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Una nuova sfida per Kito Onlus e Architetti Senza Frontiere Veneto

A seguito dei terremoti di agosto e ottobre 2016 che hanno colpito violentemente il Centro Italia il comune di Caldarola nel Maceratese è stato profondamente danneggiato. Il 60% del territorio urbano venne dichiarato zona rossa sconvolgendo la comunità intera.

Fortunatamente non ci furono vittime ma oltre 800 caldarolesi (su circa 1.900) sono stati costretti a trasferirsi in alberghi sulla costa marchigiana, essendo Caldarola ormai invivibile.

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Oggi la situazione rimane complessa a Caldarola, non solo da un punto di vista materiale e strutturale ma anche a livello sociale e per tutte le fasce d’età. A causa degli eventi sismici gli abitanti più anziani hanno perso quello che è stato costruito in una vita intera, i più giovani sono stati costretti a cercare un luogo migliore in cui vivere e per quanto riguarda i bambini più piccoli basta ricordare che hanno un container al posto dell’asilo.

L’amministrazione di Caldarola si è impegnata da subito per dare alla comunità il presente e il futuro che si merita e ha già beneficiato dell’aiuto offerto da diverse associazioni. Ma essendo Caldarola una piccola comunità, le sono sempre mancate visibilità mediatica e supporto a livello nazionale. Il sindaco di Caldarola si è perciò rivolto personalmente a Kito Onlus in cerca di sostegno. Ovviamente, noi di Kito Onlus non ci siamo tirati indietro! E Architetti Senza Frontiere Veneto Onlus, già nostra partner nel progetto di ricostruzione della scuola elementare di Banilad nelle Filippine, ha subito dato con entusiasmo il proprio appoggio per una nuova collaborazione! Insieme le due organizzazioni hanno quindi iniziato a progettare la costruzione di una struttura polivalente in travi lamellari di 1.400 mq. in accordo ai bisogni della comunità e ai criteri di sostenibilità ambientale, che possa avere una funzionalità di lungo periodo, anche successiva al superamento della fase di ricostruzione del centro storico del paese. Il montaggio della struttura è previsto all’interno di un’area inserita nel contesto abitativo del paese ma esterna rispetto al primo nucleo di case, che affianca uno spazio già adibito alle attività ludiche della prima infanzia. Il centro ambisce a diventare un luogo per la promozione di attività e laboratori con il coinvolgimento delle associazioni locali finalizzate soprattutto agli adolescenti, con l’obiettivo di renderli parte attiva del processo di ricostruzione ed elemento di continuità della vita del paese.

In momenti di post-emergenza come quelli generati dai disastri naturali è infatti importante assicurare la fornitura di spazi di aggregazione sociale, per far sì che il tessuto sociale resti unito e venga anzi rigenerato da momenti comunitari che accelerino il percorso post-traumatico e restituiscano ai cittadini la fiducia verso i loro territori.

Per questo progetto Kito Onlus e ASF hanno già cominciato con successo a raccogliere fondi e a questo proposito ringraziamo ancora una volta tutti i partecipanti alla Kito Christmas Dinner per la solidarietà dimostrata! Abbiamo però ancora bisogno di supporto affinché questo progetto possa essere realizzato a partire dal 2018. Vuoi aiutarci? Puoi farlo con una donazione tramite carta di credito o PayPal o tramite bonifico bancario. Ogni contributo è prezioso!

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