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Tifone Haiyan: due anni dopo

Il 13 novembre 2013 le Filippine, così come gran parte del Sud Est Asiatico, furono colpite da quello che viene chiamato il Super Tifone Haiyan, uno dei più forti mai registrati nella storia dell’umanità. Infatti, solo nelle Filippine, lo stato più colpito, morirono 6,300 persone e circa mezzo milione rimase senza casa.

Proprio nello stesso periodo, era in corso la diciannovesima UN Climate Change Convention. Così, quando l’evento disastroso fu reso pubblico, il delegato filippino lo commentò con un emozionante discorso, sottolineando come il tifone fosse l’ennesima prova a dimostrazione della necessità di azioni concrete nella lotta ad una delle sfide più preoccupanti della nostra era: il cambiamento climatico. Come affermò:

A tutti coloro che continuano a negare l’evidenza del cambiamento climatico, vi sfido a scendere dalle vostre torri d’avorio e di alzarvi dalle vostre poltrone. Vi sfido ad andare sulle isole del Pacifico, le isole dei Caraibi e dell’Oceano Indiano e guardare l’impatto dell’alzamento del livello del mare; nelle regioni montuose dell’Himalaya e delle Ande per vedere le comunità affrontare le inondazioni glaciali, nell’Artico dove le comunità lottano contro il rapido scioglimento della calotta polare, negli ampie foci del Mekong, del Gange, e del Nilo dove vite e mezzi di sostentamento sono sommerse, sulle colline dell’America Centrale che si devono confrontare con uragani simili, nelle vaste savane dell’Africa dove il cambiamento climatico è altrettanto diventata una questione di vita o di morte, dato che la disponibilità di acqua e cibo diventa sempre più scarsa. Per non dimenticare l’imponente uragano nel Golfo del Messico e nella costa orientale del Nord America. Se questo non fosse sufficiente, forse potreste voler pagare una visita nelle Filippine proprio ora. (traduzione di Kito Onlus)

Anibong district

http://www.bbc.com/news/world-asia-29931035

Ieri così come oggi, la gente non può dimenticare il senso di devastazione portato dal tifone Haiyan, dato che 2/3 della popolazione filippina è stata colpita dall’evento, che ha cambiato drasticamente le loro vite. Ciononostante, dalla fine del tifone sono stati portati avanti da diverse organizzazioni progetti di resilienza e ricostruzione che hanno aiutato i filippini a ricostruire la loro terra. Kito Onlus inizio la sua esperienza esattamente in quest’occasione, avviando una serie di progetti come quelli di disaster recovery e resilienza, che sono sempre gestiti localmente dalla popolazione indigena. Se avete perso le nostre attività, vi ricordiamo quelle di ricostruzione Cash for Work, la costruzione della scuola L. Tanza, ed i nostri training di prevenzione ed igiene.

Per concludere, anche se il cambiamento climatico rimane nell’agenda politica internazionale, solo attraverso azioni concrete sarà possibile costruire un mondo migliore, e noi cercheremo sempre di seguire questo percorso, in cui crediamo.