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Standard umanitari: Kito Onlus e lo Sphere Project

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Nello svolgere la propria attività, Kito Onlus si impegna ad essere trasparente e responsabile, mantenendo ed applicando gli standard umanitari riconosciuti a livello internazionale in ambito accademico e pratico. Per questo l’associazione ritiene di grande importanza il progetto ‘Sphere’ che, grazie alla raccolta e alla descrizione di standard universali di assistenza alle popolazioni colpite da crisi umanitarie correlati da note guida e dalla descrizione di azioni chiave, punta ad accrescere la qualità della risposta di organizzazioni non governative ed a stabilirne la responsabilità nei confronti di disastri umanitari. Le istruzioni contenute nel manuale sono oggetto di discussione in quanto possono rivelarsi nella pratica di difficile applicazione, ma gli standard teorici presentati sono senz’altro un fruttuoso punto di riferimento per la messa in opera di buone pratiche. Di seguito, riportiamo e facciamo riferimento agli standard – descritti dal manuale Sphere Project – che riguardano i principali ambiti di azione di Kito Onlus: igiene e costruzione.

 

  • IGIENE

Consideriamo a questo proposito gli Hygiene promotion standards 1 e 2 del Manuale Sphere:

  1. “Uomini, donne e bambini di tutte le età, sono a conoscenza dei rischi principali per la salute pubblica e si mobilitano per adottare misure atte alla prevenzione del deteriorarsi delle condizioni igieniche e per utilizzare e mantenere le strutture a disposizione”.
  2. “La popolazione colpita dal disastro è coinvolta nell’identificazione, fa promozione ed ha accesso al materiale sanitario per assicurare l’igiene, salute, dignità e benessere della persona”.

Il manuale Sphere sottolinea principalmente l’importanza che ogni persona venga messa in condizione di comprendere i rischi e le responsabilità riguardanti il proprio stato di salute. Viene sostenuto l’utilizzo di metodi di tipo interattivo, perché dà ai soggetti coinvolti l’opportunità di monitorare i propri progressi, dare consigli o presentare fraintendimenti sul programma, ed è incentivata la comunicazione tra gli attori umanitari e la popolazione. Il manuale descrive anche l’importanza della distribuzione di kit base per l’igiene. L’azione di promozione dell’igiene da parte di Kito Onlus è andata di pari passo con l’applicazione di questi standard: tra il 2014 e il 2016, Kito Onlus ha infatti organizzato diversi training a tema “Salute, igiene e prevenzione” a San Fernando la Union e nelle Isole Camotes, durante i quali, attraverso materiali didattici e attività pratiche, si è cercato di trasmettere informazioni su salute e igiene al fine di migliorare le condizioni di vita dei beneficiari e di ridurre l’insorgenza d’infezioni nelle comunità. Sono stati distribuiti kit per l’igiene, indispensabili per garantire una buona condizione igienico sanitaria quando i disastri ambientali non lo permettono, e il personale sanitario locale è stato coinvolto a partecipare attivamente durante la formazione.

  • COSTRUZIONE

Una parte importante dell’azione di Kito è devota alla messa in opera di strutture a servizio della popolazione locale delle Filippine. In questo senso sono rilevanti le linee guida Shelter and Settlement standards 4 e 5:

  1. “Pratiche, materiali, competenze e capacità locali sono sfruttati quando appropriati, in modo da massimizzare il coinvolgimento della popolazione colpita ed i loro mezzi di sussistenza”.
  2. “Le soluzioni, le tecniche ed i materiali adottati per le costruzioni minimizzano l’impatto avverso per l’ambiente naturale locale”.

Il manuale evidenzia in questo ambito l’importanza della partecipazione della popolazione locale nelle attività riguardanti la costruzione, coinvolgimento che viene massimizzato attraverso progetti di formazione e apprendistato che coinvolgano in ugual modo donne e uomini. È incentivato l’uso di materiali e manodopera locali, necessari per supportare la sussistenza del territorio e della popolazione. Viene inoltre spiegato che le costruzioni devono essere resilienti rispetto alle condizioni climatiche ed i rischi ambientali, sicure e rispettose degli standard del settore e delle procedure di approvazione, e accessibili, specialmente quando si tratta di edifici adibiti ai servizi pubblici; per raggiungere questi risultati bisogna tenere conto dei rischi e delle vulnerabilità del territorio, considerando anche gli effetti di lungo periodo.

Kito Onlus ha adottato queste linee guida nell’organizzazione dei training di costruzione che si sono tenuti a San Francisco, nella costruzione dei Kito Health Center e nei progetti rientranti nella tipologia di Cash for Work. L’associazione ha infatti riconosciuto l’importanza di dotare la popolazione locale delle competenze tecniche necessarie per operare in campo edilizio, che non possono prescindere da una conoscenza e attenzione particolare rivolta alle condizioni specifiche del territorio. Ha inoltre coinvolto i beneficiari dei progetti nel loro sviluppo, volendo offrire loro un’opportunità sia per superare eventuali shock causati dai disastri naturali sia per ottenere una remunerazione – impiegandoli in attività lavorative –, ma anche fare in modo che la popolazione percepisca un determinato progetto come proprio e non come imposto dall’esterno. Il Kito Health Center costruito nelle Isole Camotes esemplifica un modello di utilizzo di materiali locali e di attenzione alla sostenibilità.