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Paris en marche

La COP21 è iniziata il 30 novembre a Parigi. Nel frattempo la Francia, essendo sotto lo “stato di emergenza” in seguito agli attacchi terroristici avvenuti il giorno 13 dello stesso mese, non consente ai cittadini di manifestare ed assemblarsi in luoghi pubblici. Per questo, nonostante la limitazione delle libertà in vigore, diverse iniziative sono state intraprese per dimostrare l’importanza di questo incontro. Infatti, mentre sono moltissime le manifestazioni che hanno avuto luogo nelle più importanti capitali di tutto il mondo, migliaia di scarpe sono state disposte a Parigi, in Piazza della Repubblica, per simbolizzare il corteo che non ha potuto sfilare per le strade della città per motivi di sicurezza.

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La marcia delle scarpe. Parigi.

Intanto lo street artist JR è riuscito a dare un volto ai manifestanti proiettando il suo video “The Standing March” sulla facciata dell’Assemble Nationale domenica e lunedì sera. L’opera d’arte, realizzata in collaborazione con il film-maker Darren Aronofsky, punta a “ricordare ai leader che il mondo li sta osservando mentre si incontrano per negoziare un trattato che punti a mantenere il riscaldamento globale emtro i 2°C.” (libera traduzione dell’autore)

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The Standing March. Parigi.

Una vera marcia ha invece attraversato l’Europa da Roma a Parigi sotto la guida di Yeb Sano, il leader della delegazione filippina alla COP19 che impressionò il mondo con il suo discorso (leggi qui). Come abbiamo visto nel nostro articolo precedente (clicca qui), ha infatti assemblato un gruppo internazionale di ambientalisti per raggiungere la capitale francese a piedi ed attrarre quindi più interesse e consapevolezza sul tema.

In conclusione, mentre i leader mondiali stanno presentando le loro diverse linee politiche per affrontare il cambiamento climatico e la sfida ambientale, la creatività ha preso piede come strumento per diffondere consapevolezza e far sentire la voce di tutti noi.