KitoOnlus Blog

Novità dalla nostra field assistant Abby

Ciao a tutti!IMG-20160509-WA0002

Sono Abby e ho iniziato a lavorare con Kito Onlus agli inizi di marzo, ma ho cominciato a prepararmi prima di quella data, perché sapevo che sarebbe stata una grande opportunità per me.

In questa nuova missione, il mio compito è quello di gestire l’implementazione del progetto di costruzione di un’ unità medica a San Francisco, una splendida isola non lontana da dove vivo. Mi occuperò anche di organizzare quanto necessario per la realizzazione dei training sui metodi di costruzione degli edifici resistenti ai tifoni, i quali saranno diretti alle comunità locali. Tutto questo potrà essere realizzato grazie a Kito Onlus in collaborazione con la Chiesa Valdese.

Fortunatamente non ho l’ostacolo della lingua dal momento che conosco bene il dialetto locale. Anche il dovermi spostare nelle Camotes Islands non è stato un problema, in quanto mi è stato offerto un posto dove alloggiare: questa è la vera ospitalità filippina.

All’inizio per me non è stato facile integrarmi nella comunità locale, infatti le persone hanno subito iniziato a farmi domande su chi fossi, quale fosse lo scopo del mio soggiorno e per quanto tempo mi fossi fermata… Non mi hanno mollata neanche un giorno.

Appena arrivata in questo nuovo posto, sono andata immediatamente a visitare il luogo del progetto, in quanto volevo subito conoscere le persone, capire cosa era già stato fatto e i progressi già portati avanti dall’impresa costruttrice.

Guardando tutto ciò che mi circondava, ho sentito un’esplosione di emozioni. Siamo grati a Kito che con i suoi progetti sta portando benefici alla comunità anche attraverso l’impiego di manodopera locale.

IMG_20160329_102630

L’attiva partecipazione e coinvolgimento della comunità locale si fanno molto sentire, sia da parte degli uomini che delle donne. Una parte del mio lavoro include anche il lavoro a stretto contatto con gli stakeholder e lo staff che si occupa di sanità.

Una volta terminata la costruzione, molte più persone potranno avere un più facile accesso alle cure mediche, in particolar modo donne e bambini.

Devo dire che questa mia nuova avventura non è sempre una passeggiata, mi aspetto di dover affrontare molti ostacoli e le difficoltà sono all’ordine del giorno; ma credo anche che, finché si manterrà un atteggiamento di apertura mentale e di ascolto reciproco, non ci saranno ostacoli che non potranno essere superati.