50 Artisti per Kito

MARIA CRISTINA BARBON

 

Fili-forme

Tecnica: collage
Materiali: fili di cotone, filo di ferro, di rame, di ottone, silicone, nylon L’artista ha “smontato” il pezzo di tela per ridurlo ai fili della trama e dell’ordito.
Fili scomposti che non trovano più l’ordine originario e si spargono attorcigliandosi, intrecciandosi e avvitandosi su se stessi. Come l’onda distruttrice che cancella ogni forma.

 

MARIA CRISTINA BARBON

Maria Cristina Barbon, trevigiana di nascita, studia dapprima presso il Liceo Artistico della sua città e poi si laurea in Architettura a Venezia.
Inizia a lavorare impegnandosi nella libera professione e nell’insegnamento per poi decidere di dedicarsi esclusivamente alla scultura. Sceglie la terracotta, il bronzo e il ferro, dando vita ad un corollario di personaggi intensi dalla grande forza espressiva che si stagliano in una realtà in cui i volti e i corpi riflettono i tormenti della società attuale.
Di grande impatto sono le figure di donna con cui l’artista esprime una condizione umana fatta di delicatezza e allo stesso tempo di inquietudini.Le sue opere sono state esposte in numerose personali a Treviso, Padova, Venezia, Cortina, Vicenza, Verona, Palermo e nel Museo Civico della Ceramica di Nove di Bassano.
Una mostra personale è stata allestita presso il Museo Gipsoteca Antonio Canova di Possagno. Ha partecipato alla Biennale d’Arte di Asolo aggiudicandosi il primo premio per la Scultura. La sua ultima personale si è tenuta a Marostica nelle sale del Castello Inferiore.
Ha partecipato all’esibizione Breakfast in Beirut a cura di Daniel Buso e Enas Elkorashy e alla mostra collettiva IDENTITY a Venezia nella galleria Made in…art gallery a cura di Enas Elkorashy aggiudicandosi il primo premio.
Vive e lavora a Treviso.