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Luglio: il Mese della Nutrizione

Il Mese della Nutrizione

2017 malnutrition
Anche quest’anno, in occasione del Mese della Nutrizione indetto nelle Filippine dal Consiglio Nazionale della Nutrizione per il mese di luglio, vogliamo focalizzarci su uno dei temi che stanno molto a cuore a Kito Onlus, ovvero l’importanza di una corretta alimentazione. Come sapete, malnutrizione e denutrizione sono problemi molto gravi nelle Filippine, dove la situazione è resa maggiormente complessa dai frequenti disastri naturali che colpiscono assiduamente la nazione. Fenomeni quali terremoti, tifoni, uragani contribuiscono infatti negativamente sulla distribuzione del cibo, il mantenimento degli standard di igiene, l’efficienza e la qualità dei servizi sanitari ed il livello di educazione in tema nutrizionale e non. Inoltre, ad essere maggiormente colpiti sono le parti più vulnerabili della popolazione quali donne e bambini. Per questo Kito nel corso degli anni è intervenuta con attività di training rivolti ai bambini ed alle loro famiglie riguardo ai principi di un’alimentazione corretta, programmi di nutrizione e servizi di cura materna e infantile.

Un problema complesso

Malnutrizione e denutrizione sono problemi talmente complessi da dover essere affrontati da più punti di vista, c’è l’esigenza di una cooperazione di forze da parte di esperti in vari settori: accesso al cibo, nutrizione, acqua, cure sanitarie, igiene, alimentazione in situazioni di disastri naturali. A tal proposito, il governo dovrebbe concentrarsi sulle cause della malnutrizione cronica, come la povertà, per debellare il problema sul nascere. Una misura per contrastare denutrizione e malnutrizione sarebbe ad esempio assicurare l’istruzione e l’occupazione, preferibilmente all’interno della provincia di residenza, a madri e future madri, dato che le abitudini alimentari di tutta la famiglia risentono della disoccupazione genitoriale e della lontananza o dell’irregolarità rispettivamente del luogo e dei turni lavorativi dei genitori.
Dato che una scorretta o scarsa alimentazione causa difficoltà in vari aspetti della vita di un individuo come la salute, il benessere psico-fisico, la produttività economica e l’istruzione, è una situazione molto difficile da arrestare. Ad esempio, nei casi più gravi di carenza di vitamina D insorge il rachitismo infantile che, se non trattato, influisce negativamente sullo sviluppo mentale e fisico del bambino, con conseguenze irreversibili quando il minore raggiunge l’età di due anni e che porterà con sé anche nella fase adulta. I bambini che soffrono o hanno sofferto di rachitismo infatti hanno maggiori probabilità di essere ripetenti, ritardare l’ingresso agli studi o sono costretti a rinunciare all’educazione.

Qualche dato

I dati presentati dal Global Hunger Index 2016 (Indice Globale della Fame) sviluppato dal Food Policy Research Institute dimostrano che le Filippine si posizionano tra le nazioni con gli indici più gravi in ambito di alimentazione con un punteggio di 19,9 su una scala da 0 a 100. La percentuale di popolazione affetta da denutrizione è pari a 13,5. Invece per i bambini al di sotto di 5 anni la situazione è più tragica: si parla di un 30.3% di bambini affetti rachitismo e di un 7.9 % soggetti a grave deperimento fisico generale. Ovviamente, i problemi di denutrizione e malnutrizione aumentano i rischi di contrarre malattie e nei casi più gravi, pari al 2,8% dei minori al di sotto dei 5 anni, di morire a causa di complicazioni.
Secondo lo studio realizzato dalla Inter-Agency Regional Analyst Network (RAN) e Action Against Hunger (ACF) sulla base di dati raccolti nel 2016 nelle Filippine ci sono circa 3.4 milioni di bambini rachitici e più di 300,000 sottopeso, tutti sotto i 5 anni di età. I numeri purtroppo aumentano se parliamo dei bambini filippini che patiscono la fame e la malnutrizione, stimati a circa 7 milioni.
Inoltre, la malnutrizione contribuisce anche sui livelli di produttività economica del paese. Come detto in precedenza, la denutrizione ha anche un costo anche economico nel paese. Secondo il report del 2016 di Save the Children “Cost of Hunger: Philippines” (Il costo della Fame: Filippine), il costo della denutrizione nelle Filippine è risultato essere superiore ai 320 bilioni all’anno, equivalente a quasi 3% del PIL.

Citando infine il report della Banca Mondiale, l’1% della diminuzione dell’altezza negli adulti è il risultato del rachitismo infantile, il quale è collegato all’1.4% di perdita in termini produttività economica, che causa un gap di guadagno tra gli adulti che sono stati affetti da rachitismo ed i soggetti sani pari al 20%.

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