50 Artisti per Kito

GIULIO DI MEO

GIULIO DI MEO

 

SHARAWI

Silenzio che crea come un deserto intorno alla loro lotta e alla loro esistenza. Dal 1975 centinaia di migliaia di Saharawi trovarono rifugio attorno a Tindouf, in Algeria, per sfuggire all’occupazione marocchina. Questa zona del deserto del Sahara, conosciuta anche come “il giardino del diavolo”, è uno dei luoghi più ostili della terra, una distesa di pietre e sabbia, priva di acqua e di vegetazione.

 

GIULIO DI MEO

Giulio Di Meo (Capua, 1976) è un fotografo italiano impegnato da più di dieci anni nell’ambito del reportage e della didattica. Organizza incontri e workshop di reportage e di street photo-graphy, in Italia e all’estero, e laboratoriper bambini, adolescenti, immigrati e disabili per pro-muovere la fotografia come strumento di espressione e integrazione. Fotografo freelance, porta avanti i propri progetti in modo indipendente. Presidente dell’associazione Witness Journal e photo-editor dell’omonima rivista di fotogiornalismo WJ. Collabora con diverse associazioni e ONG, in particolar modo con l’Arci, con la quale dal 2007 organizza workshop di fotografia sociale in diverse realtà del Sud del mondo (Brasile, Camerun, Cuba, Saharawi).