KitoOnlus Blog

Annual Report 2017 – tutte le attività di Kito Onlus!

Come saprà chi ci ha seguito nel corso dell’ultimo anno, il 2017 di Kito Onlus è stato un anno ricco di attività, che abbiamo riportato nel Report Annuale disponibile a questo link!

Dal report è emerso che il lavoro svolto da Kito Onlus nel 2017 è stato più che soddisfacente.

La Kito-Health Unit, presente a San Fernando la Union, ha continuato a portare avanti programmi di prevenzione con il sostegno dei Barangay Volunteer Workers e della Municipalità e quest’anno ha offerto assistenza a 2.286 pazienti. Nel 2018 la Kito HUT sarà operativa in un nuovo Barangay, sempre a San Fernando, per aiutare una comunità più bisognosa di assistenza sanitaria. Visti i buoni risultati raggiunti dall’unità nel corso degli ultimi anni, non dubitiamo che la presenza della Kito HUT potrà decisamente migliorare le condizioni di vita dei suoi nuovi pazienti!

A inizio anno Paola Vecchiato, Presidente di Kito Onlus, è volata in missione a San Francisco nelle Isole Camotes e il 7 Febbraio il Kito Health Center, costruito nel corso del 2016, è stato inaugurato e consegnato ufficialmente alla Municipalità. Grazie al software Open Hospital, realizzato da Informatici Senza Frontiere Onlus e installato nel computer del centro, è stato possibile monitorare a distanza le attività portate avanti all’interno della struttura. Non solo, in linea con gli obiettivi del progetto, il software è stato anche in grado di facilitare le mansioni quotidiane del personale medico, che può ora avvalersi di un registro dei pazienti, dei farmaci e dei trattamenti effettuati.

Infine, la ricostruzione della scuola elementare di Banilad ha fatto notevoli progressi! Il contributo ricevuto dalla OPM Chiesa Valdese è stato essenziale per permetterci di riaprire il cantiere e grazie alla partnership con Architetti Senza Frontiere abbiamo potuto beneficiare dell’aiuto della volontaria Anna Orlando, presente a Banilad da ottobre 2017 al fine di supervisionare e gestire i lavori di ricostruzione. A fine ottobre Anna era stata raggiunta temporaneamente da Paola Vecchiato e in questa occasione è stato organizzato un training di costruzione per i lavoratori volontari al cantiere.

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Anche a Padova, dove Kito Onlus ha sede, non sono mancate le attività! Tre Aperikito Plus, una mostra fotografica e una cena di Natale di solidarietà sono stati gli eventi che nel 2017 hanno promosso il lavoro di Kito, contribuito alla raccolta fondi e favorito l’ampliamento e il mantenimento di quel network di donatori e sostenitori che permette a Kito Onlus di continuare a svolgere con efficienza il proprio lavoro.

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Parte dei fondi raccolti nel 2017 servirà a sostenere un progetto di costruzione a Caldarola, in provincia di Macerata (di cui potete leggere qui), che sarà avviato a partire dal 2018…che dire quindi, anche quest’anno sono in cantiere progetti interessanti per cui speriamo varrà la pena di continuare a seguirci!

RECONSTRUCTION WITHIN THE ANTIFRAGILITY. Contribution of our Field Assistant Anna Orlando

The reconstruction of the Banilad elementary school starts in 2016, when the ruins of the affected structure are demolished and the foundations and the rebars of the columns are positioned. With the beginning of October 2017 Kito Onlus opens the construction site again and I, Anna Orlando, Architect and building Engineer, am called to work in this project as volunteer and member of Architects Without Boundaries. At my arrival  in the Philippines, I find that the vegetation has wildly taken over the site and the exposed rebars attacked by salt. I feel the loss of hope of people that live every day the village, the community, the school: while Kito Onlus works under papers and faces complicate bureaucratic procedures worthy of any acrobat, the mothers of the village bring their kids to school passing by the same unchanged scenario. It is necessary to explain to the community our efforts from the other part of the world in order to help them, to rekindle the enthusiasm in the community and the energy sufficient to start all over again. Let us open, let us start!

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Anna and the kids of the Banilad school

What do you need to ‘make’ a building site? You need material, workers and means, but you also need a lot of patience and, especially in developing Countries, you need the consciousness of the impossibility to follow a precise time line, a precise organization. A lot of times you find yourself in complicate situations, that seem impossible to solve and you wonder how this can be, since you have programmed everything in detail so well. In such cases all you can do it giving it time. You sit down and wait that everything that you organized find its time to exist, happen and materialize. Because everything arrives sooner or later, and everything at once, the materials you ordered, the camion of sand donated by the Mayor, the coconut wood, nails, cement. In the meantime I go to the classrooms “Hi, I am an Architect, I come from Italy, tell your parents to come and help”. And it so wonderful when they actually arrive, and work and laugh. The volunteers are so many that it’s moving. And they are shy at first, but then they keep on coming back. You tell them that if you work all together the school will grow faster. And while you are working with all of them you understand that you are not only building a school, but also relations and contents.

I had the opportunity to enter in contact with a lot of people during the building site, all lumped togetherby a constant support. One of these people tells me: “Kito Onlus came all over from Italy to help us, the minimum we can do is to help you, as far as we can”.Thanks to this boost the school has continued to grow till now, both during my presence in October and November and during my absence in December, despite Christmas vacation and the resteless rain that fell like glass plates. Back here in January I found againroutine,family,friends and a population able, with a incredible naturalness and unawareness, to get through catastrophes. Here in the Philippines they talk a lot about resilience. Maybe the Filipino population more than being resilient, is antifragile: « The antifrigile under the stress it transforms and increases its capacity to respond to the events. the resilient merely withstand a shock but the antifragile actually improves because of it». (Antifragile: How to Live in a World We Don’t Understand, Nassim Nicholas Taleb, 2012)

-Anna Orlando, Architect and Building Engineer, Kito Onlus Field Assistant

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Anna and the Mayor of Pinamalayan Aristeo Baldos Jr.
IMG-20171102-WA0001 Anna and Paola Vecchiato, Kito Onlus’ President

RICOSTRUIRE NELL’ANTIFRAGILITÀ. Contributo della nostra Field Assistant Anna Orlando

La ricostruzione della scuola elementare di Banilad inizia nel 2016,quando vengono demoliti i resti della vecchia struttura e posate le fondazioni e i ferri di armatura delle colonne. Con l’inizio di ottobre 2017 Kito Onlus riapre il cantiere ed io, Anna Orlando, architetto e ingegnere, vengo incaricata a lavorare a questo progetto come volontaria e membro di Architetti Senza Frontiere. Al mio arrivo trovo la vegetazione che si è impossessata selvaggiamente del sito e i ferri esposti attaccati dalla salsedine. Sento la perdita di speranza da parte delle persone che vivono tutti i giorni il villaggio, la comunità, la scuola: mentre Kito Onlus lavora dietro a delle carte e affronta delle complicate procedure burocratiche degne di qualsiasi acrobata, le madri del villaggio accompagnano i figli a scuola passando sempre davanti allo stesso immutato scenario. E’ necessario spiegare alla comunità i nostri sforzi dall’altra parte del mondo per aiutarli, far rinascere l’entusiasmo e l’energia sufficiente per far ripartire il tutto. Riapriamo dunque, ripartiamo!

ph_2017_anna orlando (5) Anna e i bambini della scuola di Banilad

Cosa serve per ‘fare’ un cantiere? Ci vuole il materiale, i lavoratori, i mezzi, ma anche tanta pazienza e, soprattutto nei Paesi in via di sviluppo, la consapevolezza dell’impossibilità di seguire una linea temporale precisa, una precisa organizzazione. Moltissime volte ti trovi in situazioni complicate che sembrano impossibili da risolvere nonostante tutto fosse programmato nel minimo dettaglio. In questi casi bisogna saper dare tempo al tempo. Ti siedi e aspetti che tutto quello che hai organizzato trovi il suo tempo di esistere, di accadere e materializzarsi. Perché poi tutto arriva, e tutto in una volta, i materiali che hai ordinato, il camion di sabbia donata dal sindaco, il cocco tagliato, i chiodi, il cemento. Intanto vado nelle classi a presentarmi, “Hi! I am an Architect, I come from Italy, dite ai vostri genitori di venire ad aiutarci a costruire la vostra futura scuola”. E che meraviglia quando poi i genitori arrivano davvero, e lavorano e ridono, le pale, la sabbia, i vecchi sacchi di cemento per trasportarla. I volontari sono così tanti che ti commuovono. E sono timidi, all’inizio, ma continuano a tornare. Spieghi loro che se lavoriamo tutti insieme la scuola crescerà più in fretta. E mentre lavori con tutti loro capisci che non stai solo costruendo una scuola, ma relazioni e contenuti.

Ho avuto la fortuna di entrare in contatto con molte persone durante il percorso di cantiere, tutte accomunate da un supporto costante. Una di queste mi dice: “Kito Onlus è venuta fin dall’Italia per aiutare il nostro popolo, il minimo che possiamo fare è aiutare voi, come possiamo”.Grazie a questa spinta la scuola ha continuato a crescere fino ad oggi, nel corso della mia presenza ad ottobre e a novembre e durante la mia assenza a dicembre, nonostante le feste di Natale e nonostante la pioggia incessante che cadeva come lastre di vetro. Tornata qui a gennaio ho ritrovato routine, famiglia, amici ed un popolo capace, con una naturalezza stupefacente e in gran parte inconsapevole, di superare le catastrofi. Qui si parla spessissimo di resilienza.Forse, il popolo filippino, più che essere resiliente, è antifragile: «L’antifragile sotto stress si trasforma e accresce la sua capacità di rispondere agli eventi. Il resiliente resiste agli shock e rimane lo stesso: l’antifragile migliora grazie a quello.» (Antifragile. Prosperare nel disordine, Nassim Nicholas Taleb, 2012)

-Anna Orlando, Architetto e Ingegnere Edile, Kito Onlus Field Assistant

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Anna e il sindaco di Pinamalayan Aristeo Baldos Jr.

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Anna e Paola Vecchiato, Presidente di Kito Onlus.

#MeToo, #TimesUp: a significative 2017 for women’s rights and gender equality

#TimesUp is an hashtag which is enjoying much popularity on social media these days and it is also the name of an organization founded by over 300 women of the show business and having the aim of paying the legal expenses of those women who decide to report the aggressions they were victims of, while also protecting them by the consequences of such a choice. The association aims also to be a pression group lobbying for laws that provide for penalties for the companies which tolerate sexual harassment and discrimination. Before #TimesUp, #MeToo as well had gained international popularity as a denunciation movement following the case of Harvey Weinstein, the producer accused of sexual harassment  by many women in Hollywood. Me Too became then a social movement which was entitled as “Person of the year” by the Time magazine.

Indeed the whole 2017 was marked by important moments for women’s rights and gender equality worldwide: from the women’s march on January 7, to the adoption of a domestic violence law in Kyrgyzstan on April 28, to the decree adopted on September 26 in Saudi Arabi to permit the women to drive. UN Women made a list of all the most remarkable dates here!

At the light of all of this, it seems a good opportunity to renew now Kito Onlus’ commitment towards women’s rights and gender equality.  The attention given by the organization to the feminine part of the population in the communities it works is a constant of its activity and it starts from the acknowledgement that women are in many Countries in a position of vulnerability, especially when they belong to certain economic levels. Here, for instance, we talked about how in the Philippines the poorest women are the most hit by climate change and at a higher risk of violence. Kito Onlus always tries to promote women’s social and economic emancipation, by giving them important roles in the development of the projects. It also pays particular attention to women from a sanitary point of view, by establishing programs for maternal health and family planning. These are all ways to put women in full control of their own lives.

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#MeToo, #TimesUp: un 2017 significativo per i diritti delle donne e la parità di genere

#TimesUp, ovvero “tempo scaduto”, è l’hashtag che ha preso piede sui social negli ultimi giorni ed è anche il nome di un’organizzazione fondata da più di 300 donne appartenenti al mondo dello spettacolo e avente lo scopo di utilizzare il proprio budget per pagare le spese legali delle donne che vogliono denunciare le aggressioni subite, allo stesso tempo proteggendole dalle conseguenze di questa scelta. L’associazione si propone inoltre di operare come gruppo di pressione per promuovere leggi che penalizzino tutte quelle aziende che tollerano al proprio interno molestie sessuali e discriminazioni. Prima di #TimesUp, anche #MeToo (in italiano #quellavoltache) aveva guadagnato popolarità a livello internazionale come movimento di denuncia a seguito del caso del produttore Harvey Weinstein, accusato di molestie da molte donne di Hollywood. Da lì “la denuncia si è allargata e ha assunto i connotati di un movimento sociale a tutti gli effetti”, motivo per cui il movimento è scelto come “Persona dell’anno” dalla rivista Time.

Per la verità, tutto il 2017 è stato costellato da momenti importanti per i diritti delle donne e la parità di genere, e in tutto il mondo: dalla marcia delle donne il 7 Gennaio, all’adozione della legge sulla violenza domestica in Kirghizistan il 28 Aprile, al decreto che permette alle donne di guidare adottato in Arabia Saudita il 26 Settembre. UN Women, l’agenzia delle Nazioni Unite per i diritti delle donne ripercorre tutte le date più significative qui!

Alla luce di tutto ciò sembra quindi opportuno cogliere il momento per rinnovare l’impegno di Kito Onlus nel supporto verso tutte le donne. L’attenzione che Kito Onlus presta alla popolazione femminile nelle comunità in cui opera è una costante nell’attività dell’organizzazione, e comincia prima di tutto dal riconoscimento della posizione di vulnerabilità che le donne ricoprono in molti Paesi e specialmente se appartenenti a determinate fasce economiche. Qui per esempio abbiamo parlato di come nelle Filippine le donne più povere vengano colpite più duramente dai cambiamenti climatici e siano più a rischio di violenza. Kito Onlus cerca sempre di promuovere l’emancipazione sociale ed economica delle donne conferendo loro ruoli importanti per lo sviluppo dei progetti e presta loro attenzione dal punto di vista sanitario, attraverso programmi per la salute materna e la pianificazione famigliare. Tutti modi per dare alle donne il pieno controllo su ogni aspetto della propria vita.

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