KitoOnlus Blog

Giornata mondiale dell’alimentazione

Oggi 16 ottobre 2017 si celebra la Giornata Mondiale dell’Alimentazione, promossa dalla FAO, l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura. La cerimonia ufficiale si tiene a Roma presso la sede FAO e vede in primo piano la partecipazione dei ministri dell’agricoltura del G7 e di Papa Francesco. Quest’anno il tema della giornata è “Cambiamo il futuro delle migrazioni. Investiamo nella sicurezza alimentare e nello sviluppo rurale”. Come migrazioni, sicurezza alimentare e sviluppo rurale siano problematiche interconnesse lo spiega la Fao in questo video: milioni di persone al giorno d’oggi sono costrette ad abbondonare la propria casa a causa della povertà, della mancanza di cibo, dei cambiamenti climatici e dei conflitti. In queste circostanze, la migrazione diventa l’unica scelta possibile per sopravvivere, quando invece dovrebbe poter essere nient’altro che una libera scelta.

Se il dolore di dover fuggire dalla propria dimora non si può immaginare – come racconta Khadi Khun nella sua testimonianza, raccolta dalla Fao insieme a quelle di molti altri migranti – i drammatici effetti delle migrazioni vanno talvolta al di là di ogni immaginazione: Alan Kurdi, il bambino siriano annegato davanti alla spiaggia di Bodrum in Turchia e la cui immagine ha sconvolto il mondo nel 2015, è diventato un simbolo della tragedia delle migrazioni. Oggi Papa Francesco ha portato una scultura in marmo del piccolo profugo come dono all’Onu, un monito per non dimenticare che “nel mondo ci sono oggi 740 milioni di migranti, mai un numero così alto. Essi rappresentano una sfida alla quale siamo chiamati a rispondere in modo ordinato e giusto” (qui l’articolo completo). Come? Investendo appunto nella sicurezza alimentare e nello sviluppo rurale e onorando gli accordi relativi ai cambiamenti climatici. Solo così la migrazione può divenire un’opportunità per diffondere conoscenze e abilità nel mondo, arrivando a favorire la crescita economica.

Questa giornata è anche un’occasione per riflettere sulle proprie abitudini quotidiane. Si stima infatti che ogni giorno perdiamo 1 euro a causa dello spreco di cibo, quando al mondo più di un milione di persone con un solo dollaro al giorno deve riuscire a sopravvivere.

Un impegno importante che puoi prendere per sostenere in prima persona lo sviluppo delle comunità può essere quello di supportare Kito Onlus. Oltre alle attività che riguardano direttamente l’alimentazione (per esempio, puoi leggere dei programmi di nutrizione avviati da Kito Onlus nel Barangay Sagayad di San Fernando la Union cliccando qui), tutti i progetti della nostra organizzazione sono pensati e strutturati in modo che il loro obiettivo a lungo termine sia quello di promuovere la resilienza, lo sviluppo e il benessere delle comunità filippine.

world_food_day_2017_webban_EN©FAO

 

World Food Day

Today, October 16, we celebrate World Food Day, promoted by the Food and Agriculture Organization of the United Nations (FAO). The official event takes place in Rome, at FAO’s headquarters, and hosts G7 Agriculture Ministers and Pope Francis. The theme of this year’s World Food Day is “Change the future of migration. Invest in food security and rural development“. How migrations, food security and rural development interconnect is easily explained in this Fao’s video: in today’s world millions of people are forced to abandon their home because of poverty, hunger, climate change and conflicts. In such circumstances, migration is the only choice for those who want to survive, even though it should be nothing but a free choice. If the pain derived from the necessity of running away from home cannot be imagined – as Khadi Khun explains in his story, collected by FAO together with many other migrants’ stories – the dramatic effects of migrations sometimes go beyond imagination. Alan Kurdi, the syrian child drowned in front of Bodrum costs in Turkey and whose image shocked the world in 2015, has become a symbol of the tragedy of migrations. Today Pope Francis donated a sculpture representing Alan as a gift to the Onu, so that no one forgets that “in the world today there are 740 millions of migrants, a number higher than ever before. They represent a challenge we are required to face in a proper and fair way” (translation from this article). How? Indeed, investing in food security and in rural development and by honoring climate agreements. Only then migration can become an opportunity to spread knowledge and skills around the world, favouring economic growth.

Food Day is also an occasion to reflect upon our daily habits. It is estimated that we lose 1 euro per day because of food waste, while more than one million of people in the world can rely on only 1 dollar per day to survive.

An important committment you may untertake in order to support sustainable development consists in sustaining Kito Onlus. Some activities of the organization directly concern nutrition (for instance, read more about the feeding programs activated by Kito Onlus in the Barangay Sagayad in San Fernando la Union here), but all of our projects are designed in such a way that the ultimate objective is the promotion of resilience, development and welfare of filipino communities.

world_food_day_2017_webban_EN©FAO

Giornata Internazionale della Nonviolenza

La nonviolenza è la più grande forza a disposizione del genere umano. E’ più potente della più potente arma di distruzione che il genere umano possa concepire  (Mahatma Gandhi)

Le Nazioni Unite hanno dichiarato, nel 2007, il 2 ottobre, giorno della nascita di Gandhi, Giornata internazionale per la nonviolenza. La risoluzione è stata approvata da tutti i paesi membri dell’Assemblea generale dell’Onu su proposta del governo indiano. Il sottosegretario di Stato per gli Affari esteri indiano dichiarò  che l’idea ebbe origine durante la conferenza internazionale “Pace, nonviolenza e sviluppo: la filosofia di Gandhi nel 21esimo secolo” tenutasi a Nuova Delhi qualche mese prima.

Le Nazioni Unite così comunicò: “Il 2 ottobre tutti gli stati membri dovranno osservare la Giornata della nonviolenza attraverso varie iniziative pubbliche. Il messaggio di Mahatma Gandhi dovrà  essere diffuso soprattutto fra le nuove generazioni, promuovendo a tal fine campagne di sensibilizzazione nelle scuole”.
Il padre della disobbedienza civile nonviolenta come strumento di rivoluzione nacque il 2 ottobre del 1869 a Portbandar (in India) e nel 1947 portò il suo Paese all’ indipendenza dal dominio coloniale britannico riuscendo ad ispirare i leader dei movimenti per i diritti civili di tutto il mondo come Nelson Mandela e Martin Luther King.

Diamo una definizione alla parola nonviolenza..

Il principio della nonviolenza, in generale, rifiuta l’uso della violenza fisica o verbale, al fine di raggiungere obiettivi sociali o cambiamenti politici.

Il professore Gene Sharp, uno dei primi studiosi della resistenza nonviolenta, utilizza la seguente definizione nella sua pubblicazione, The Politics of Nonviolent Action:

« L’azione nonviolenta è una tecnica con cui le persone che rifiutano la passività  e la sottomissione, e vedono la lotta come essenziale, possono vincere il conflitto senza violenza. L’azione nonviolenta non è un tentativo di evitare o ignorare conflitto. E’ una risposta al problema di come agire efficacemente in politica, in particolar modo come esercitare il potere efficacemente.»

Quindi, la nonviolenza non è  solo la negazione della violenza e non solo un metodo di azione, è uno stile di vita, e si distingue dal pacifismo che è, invece, una lotta per il disarmo.

Al giorno d’oggi, indubbiamente, bisognerebbe valorizzare di più la giornata della nonviolenza e sensibilizzare i giovani- in particolare- a tale tematica.

October 2: the International Day of Nonviolence

Nonviolence is the strongest weapon at human disposal. It is more powerful than the strongest weapon human kind could create. (Mahatma Gandhi)

In 2007 the United Nations declared October 2- Gandhi’s birth date- the International Day of Nonviolence. The resolution was approved by all the UNGA members on proposal of the Indian government. The Indian State Secretary of Foreign Affairs stated that the idea originated during the international conference “Peace, nonviolence and development: Gandhi’s philosophy in the 21st century”  in New Delhi some months before.

At this purpose the United Nations stated: ” On October 2 all the member states should observe the International Day of Nonviolence through public initiatives. Mahatma Gandhi’s message should be spread especially to the youngest generations by promoting awareness campaigns in schools”. Indeed the “nonviolence movement father” was born in 1869 on October 2 in Portbandar (India) and he brought his country to independence from the British colonial power. Moreover he inspired civil rights movement leaders like Nelson Mandela and Martin Luther King.

Let’s give a definition to nonviolence..

Generally the nonviolence principle refuses the use of phisical and verbal violence when trying to reach some social objectives and/or political changes.

Professor Gene Sharp, one of the first nonviolent resistance scholars, in his piece “The politics of Nonviolent Action” uses the following definition:

“Nonviolent action is a tecnique typical to people refusing passivity and submission, still considering fight essential, and such attitude leads them to win their fights using nonviolence. Nonviolent action is not an attempt to avoid or ignore conflicts. It is a response to the question “how could be possibly act efficiently in politics?” or better “how could we use at best our political power?”

Consequently, nonviolence is not only a denial of violence or a “modus operandi”, it is a life-style, and it distinguishes from pacifism which is a mere fight for disarmament.

Nowadays, undoubtedly, there is a need for enhancing this day and- at the same time- raising youth awareness on such issue, maybe even more than in the past.

Ottime notizie per il nostro progetto di ricostruzione della Banilad Elementary School!

“Carissimi, abbiamo il piacere di comunicarvi che la Chiesa Evangelica Valdese ha approvato la  vostra richiesta di finanziamento”

Poche, anzi pochissime parole sufficienti a far continuare, ancora una volta, il sogno di Kito Onlus. Infatti, il 7 settembre 2017, siamo risultati vincitori di un bando di finanziamento di circa 30.000 euro che ci permetterà di portare a termine i lavori di ricostruzione della Scuola Elementare di Banilad, nelle Filippine. Ancora una volta, quindi, ci teniamo a ringraziare l’OPM- Chiesa Valdese per aver creduto in noi ed i nostri progetti!

Siamo già pronti per ricominciare: il 3 ottobre Anna Orlando  un giovane architetto/ingegnere di Architetti Senza Frontiere Veneto partirà come volontaria per dirigere il cantiere.

Per rinfrescarvi un po’ la memoria..

Il progetto è stato condiviso con la Municipalità  di Pinamalayan, con il Dipartimento di Educazione di Oriental Mindoro, con il Vice-Governatore della Pronvincia di Oriental Mindoro: nei nostri progetti è importante il ruolo attivo dei beneficiari e degli attori locali.!

Infatti, la comunità locale è stata fin da subito coinvolta nel progetto: sono stati selezionati 5 lavoratori specializzati  per seguire tutte le fasi dei lavori e che hanno istruito i volontari e continueranno a farlo. Il fine principale del coinvolgimento della comunità locale è stato quello di sviluppare un vero e proprio spirito di collaborazione e autodeterminazione.

L’ edificio, danneggiato dal tifone Nona nel 2015, era stato costruito negli anni settanta con materiali di pessima qualità  e con strutture non idonee a resistere alla forza del tifone che ha colpito la regione due anni fa.

I bambini, nel frattempo, hanno seguito le lezioni in ricoveri di fortuna esposti alle intemperie. Banilad School è una scuola primaria e quindi gli studenti hanno dai 5 ai 10 anni.

Lo scorso anno, dopo un sopralluogo effettuato dallo staff Kito  in collaborazione con gli stakeholder già nominati,  si era deciso di supportare la popolazione colpita con la ricostruzione dell’edificio. Facendo cosa? Proseguendo con una demolizione completa delle murature rimaste ed una ricostruzione delle tre classi per poi realizzare un edificio resistente a tifoni e terremoti. In attesa di fondi iniziamo intanto con la costruzione delle fondazioni.

GRAZIE AD OPM-CHIESA VALDESE ADESSO SIAMO DECISAMENTE PRONTI A FINIRE IL NOSTRO PROGETTO!

 

 

 

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