KitoOnlus Blog

1 Mese nelle Filippine!

È già passato un mese da quando la nostra Project Assistant Serena ha toccato per la prima volta suolo filippino! In queste 4 settimane Serena ha portato avanti vari lavori di sostegno alla precedente azione di Kito Onlus sull’Isola di San Francisco, provincia di Cebu.

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Serena incontra il Vice Sindaco di San Francisco Al Arquillano.

In particolare è stata curata la conclusione dei lavori di costruzione del Kito Health Center, che sarà ulteriormente perfezionato nelle prossime settimane per essere pronto all’utilizzo, e l’implementazione del software Open Hospital, in collaborazione con Informatici senza Frontiere, che ci permetterà di avere un riscontro continuo del lavoro portato avanti nel centro.

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Il team al lavoro sul centro medico!

 

Serena si è poi impegnata nel seguire le attività della comunità locale riguardanti la formazione negli ambiti della sostenibilità ambientale e del benessere della popolazione.

 

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Nonché delle iniziative in occasione della giornata internazionale per la Riduzione del rischio derivante da disastri naturali presso la Scuola Superiore locale.

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Prossimamente ci aspettano i lavori di messa in funzione dell’equipaggiamento del Centro Medico e tanto altro, seguiteci per saperne di più!

13 Ottobre: Giornata internazionale per la riduzione dei Disastri

“Sapevi che negli ultimi 20 anni, 1.3 milioni di persone sono morte a causa di disastri naturali?”

Tormente, inondazioni, siccità, dal terremoto di Amatrice all’uragano Matthew ad Haiti, tutto il mondo ricorda oggi, 13 ottobre, quanto sia importante affrontare il tema della riduzione del rischio causato dai disastri ambientali; solo nel 2014 sono state 19.4 milioni le persone sfollate nel mondo a causa di questo tipo di emergenze.

La giornata internazionale per la riduzione dei disastri è stata istituita per la prima volta nel 1990 in occasione del primo decennio dedicato dalle Nazioni Unite alla Riduzione dei Disastri ambientali. Nel 2016 questo appuntamento ci ricorda la recente implementazione del Framework Sendai, accordo dalla durata quindicennale (2015-2030) che riconosce la responsabilità sia dello Stato sia del settore privato nella prevenzione del rischio: l’obiettivo del Framework si riassume ne “La sostanziale riduzione del rischio collegato ai disastri e della perdita di vite, benessere, salute e della proprietà economica, fisica, sociale e culturale di persone, attività, comunità e dei paesi”.

La preparazione è l’elemento chiave: sistemi di allarme ad hoc, costruzioni pensate per resistere agli eventi ambientali di cui ogni territori è a rischio, e resilienza dei territori e popolazioni colpite sono gli ambiti su cui gli sforzi degli Stati e delle Nazioni Unite si devono concentrare, dando sempre più importanza ad una risposta fondata sulle capacità delle comunità locali e sulle sfide che il cambiamento climatico ci costringe ad affrontare.

L’impegno di Kito Onlus nelle Filippine si è sempre fondato su questo tipo di esigenze, cercando di offrire un aiuto di tipo sostenibile, sicuro e duraturo in un contesto particolarmente soggetto a catastrofi naturali e crisi umanitarie da essi causate.

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Standard umanitari: Kito Onlus e lo Sphere Project

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Nello svolgere la propria attività, Kito Onlus si impegna ad essere trasparente e responsabile, mantenendo ed applicando gli standard umanitari riconosciuti a livello internazionale in ambito accademico e pratico. Per questo l’associazione ritiene di grande importanza il progetto ‘Sphere’ che, grazie alla raccolta e alla descrizione di standard universali di assistenza alle popolazioni colpite da crisi umanitarie correlati da note guida e dalla descrizione di azioni chiave, punta ad accrescere la qualità della risposta di organizzazioni non governative ed a stabilirne la responsabilità nei confronti di disastri umanitari. Le istruzioni contenute nel manuale sono oggetto di discussione in quanto possono rivelarsi nella pratica di difficile applicazione, ma gli standard teorici presentati sono senz’altro un fruttuoso punto di riferimento per la messa in opera di buone pratiche. Di seguito, riportiamo e facciamo riferimento agli standard – descritti dal manuale Sphere Project – che riguardano i principali ambiti di azione di Kito Onlus: igiene e costruzione.

 

  • IGIENE

Consideriamo a questo proposito gli Hygiene promotion standards 1 e 2 del Manuale Sphere:

  1. “Uomini, donne e bambini di tutte le età, sono a conoscenza dei rischi principali per la salute pubblica e si mobilitano per adottare misure atte alla prevenzione del deteriorarsi delle condizioni igieniche e per utilizzare e mantenere le strutture a disposizione”.
  2. “La popolazione colpita dal disastro è coinvolta nell’identificazione, fa promozione ed ha accesso al materiale sanitario per assicurare l’igiene, salute, dignità e benessere della persona”.

Il manuale Sphere sottolinea principalmente l’importanza che ogni persona venga messa in condizione di comprendere i rischi e le responsabilità riguardanti il proprio stato di salute. Viene sostenuto l’utilizzo di metodi di tipo interattivo, perché dà ai soggetti coinvolti l’opportunità di monitorare i propri progressi, dare consigli o presentare fraintendimenti sul programma, ed è incentivata la comunicazione tra gli attori umanitari e la popolazione. Il manuale descrive anche l’importanza della distribuzione di kit base per l’igiene. L’azione di promozione dell’igiene da parte di Kito Onlus è andata di pari passo con l’applicazione di questi standard: tra il 2014 e il 2016, Kito Onlus ha infatti organizzato diversi training a tema “Salute, igiene e prevenzione” a San Fernando la Union e nelle Isole Camotes, durante i quali, attraverso materiali didattici e attività pratiche, si è cercato di trasmettere informazioni su salute e igiene al fine di migliorare le condizioni di vita dei beneficiari e di ridurre l’insorgenza d’infezioni nelle comunità. Sono stati distribuiti kit per l’igiene, indispensabili per garantire una buona condizione igienico sanitaria quando i disastri ambientali non lo permettono, e il personale sanitario locale è stato coinvolto a partecipare attivamente durante la formazione.

  • COSTRUZIONE

Una parte importante dell’azione di Kito è devota alla messa in opera di strutture a servizio della popolazione locale delle Filippine. In questo senso sono rilevanti le linee guida Shelter and Settlement standards 4 e 5:

  1. “Pratiche, materiali, competenze e capacità locali sono sfruttati quando appropriati, in modo da massimizzare il coinvolgimento della popolazione colpita ed i loro mezzi di sussistenza”.
  2. “Le soluzioni, le tecniche ed i materiali adottati per le costruzioni minimizzano l’impatto avverso per l’ambiente naturale locale”.

Il manuale evidenzia in questo ambito l’importanza della partecipazione della popolazione locale nelle attività riguardanti la costruzione, coinvolgimento che viene massimizzato attraverso progetti di formazione e apprendistato che coinvolgano in ugual modo donne e uomini. È incentivato l’uso di materiali e manodopera locali, necessari per supportare la sussistenza del territorio e della popolazione. Viene inoltre spiegato che le costruzioni devono essere resilienti rispetto alle condizioni climatiche ed i rischi ambientali, sicure e rispettose degli standard del settore e delle procedure di approvazione, e accessibili, specialmente quando si tratta di edifici adibiti ai servizi pubblici; per raggiungere questi risultati bisogna tenere conto dei rischi e delle vulnerabilità del territorio, considerando anche gli effetti di lungo periodo.

Kito Onlus ha adottato queste linee guida nell’organizzazione dei training di costruzione che si sono tenuti a San Francisco, nella costruzione dei Kito Health Center e nei progetti rientranti nella tipologia di Cash for Work. L’associazione ha infatti riconosciuto l’importanza di dotare la popolazione locale delle competenze tecniche necessarie per operare in campo edilizio, che non possono prescindere da una conoscenza e attenzione particolare rivolta alle condizioni specifiche del territorio. Ha inoltre coinvolto i beneficiari dei progetti nel loro sviluppo, volendo offrire loro un’opportunità sia per superare eventuali shock causati dai disastri naturali sia per ottenere una remunerazione – impiegandoli in attività lavorative –, ma anche fare in modo che la popolazione percepisca un determinato progetto come proprio e non come imposto dall’esterno. Il Kito Health Center costruito nelle Isole Camotes esemplifica un modello di utilizzo di materiali locali e di attenzione alla sostenibilità.

Kito Onlus nelle Filippine: dove siamo?

Kito Onlus attualmente porta avanti i suoi progetti in 3 diverse zone delle Filippine.

 

La Kito Health Unit si trova a San Fernando: San Fernando City (un tempo chiamata Pindangan, ovvero luogo dove il pesce viene fatto essiccare) è capitale e centro finanziario, politico e industriale di La Union, provincia nordoccidentale dell’isola di Luzon. Posizionata in una zona montuosa e affacciata al Mar Cinese Meridionale, quella di La Union è anche un’area particolarmente esposta a rischio di tifoni e tsunami: il centro medico per le emergenze di Kito si trova precisamente nel Barangay Sagayad, un’area di evacuazione in caso di calamità naturali.

Kito Onlus è inoltre presente a San Francisco, nelle Isole Camotes, con il progetto del Kito Health Center; questo centro medico è destinato a ricoprire un ruolo importante a San Francisco, in quanto attualmente l’ospedale più vicino si trova a Cebu, raggiungibile unicamente con un viaggio in barca della durata di 3 ore. Prima della costruzione del centro medico, Kito Onlus aveva già lavorato nelle isole Camotes con dei progetti appartenenti alla tipologia Cash for Work, per aiutare e coinvolgere la popolazione locale in lavori di pubblica utilità in seguito al tifone Haiyan e al terremoto di mignitudo 7.2 che nel 2013 avevano causato la distruzione di scuole, abitazioni e coltivazioni. Infine, sempre a San Francisco sono stati organizzati 2 training di costruzione: il training di costruzione anti-tifone, nel Barangay Esperanza e il training Building back better principle nel Barangay Santiago.

Sia a San Fernando La Union che a San Francisco, tra il 2014 e il 2016 sono stati portati avanti training di “Igiene, Salute e Prevenzione”, che hanno trattato di argomenti quali la salute, la prevenzione, l’igiene, la nutrizione, la pianificazione famigliare, i mezzi di sostentamento, lo sviluppo di business, servizi sociali, sicurezza famigliare e infantile e misure per il post-emergenza.

Infine, Kito Onlus è impegnata a Pinamalayan con il progetto di ricostruzione di 3 aule della scuola elementare Banilad. Pinamalayan si trova nella provincia di Mindoro Orientale e il nome deriva da Pinagpalayan, parola che indica il fatto che l’area in questione fosse utilizzata per le piantagioni di riso; una versione più interessante dell’origine del nome lo fa invece derivare da Ipinamalay na, che significa “Ci è stato fatto conoscere”: i primi abitanti, dopo aver perso tutti i propri averi in mare, sarebbero stati guidati da un arcobaleno verso un luogo sicuro e ricco di risorse.

Pinamalayan occupa una posizione centrale all’interno della provincia e presenta un’urbanizzazione ben pianificata – la migliore, nel Mindoro orientale –, una rete di trasporto intra-regionale, un elevato potenziale agricolo e un’alta percentuale di forza lavoro disponibile: tutto ciò la rende un luogo adatto alla creazione di strategie per lo sviluppo sostenibile. Questo promettente centro di sviluppo ha però sofferto molto a causa del tifone Nona (Melor), che nel dicembre 2015 ha recato ingenti danni alle infrastrutture della città e al settore agricolo. Per questo motivo Kito Onlus ha deciso di concentrare i propri sforzi anche in quest’area.

 

 

 

Piogge e tifoni colpiscono l’Asia-Pacifico

Come ogni anno durante la lunga stagione delle piogge, in luglio gli uragani hanno iniziato ad abbattersi sulle Filippine e in particolare sul Northern Luzon, provincia settentrionale dell’isola più grande e popolosa delle Filippine. A La Union, sempre parte dell’isola di Luzon, le unità governative locali hanno indetto la sospensione delle lezioni scolastiche. Anche il Barangay Sagayad di San Fernando, dove è presente la Kito Health Unit, è stato colpito: Kito Onlus e il Barangay Council, in seguito ad un sopralluogo effettuato durante le piogge, hanno supportato 5 famiglie duramente colpite offrendo tutto l’aiuto necessario. La Kito Health Unit, grazie al lavoro dello staff locale dei Barangay Health Workers – volontari che provvedono a servizi primari di assistenza sanitaria nella comunità – si è impegnata a distribuire cibo e quanto occorresse per sostenere la popolazione locale. Essendo un centro medico per le emergenze, la Kito Health Unit è stata appositamente progettata per far fronte a situazioni di questo tipo: il fatto che sia energicamente sostenibile, grazie alla presenza di pannelli fotovoltaici posizionati sul tetto della struttura e di batterie ad accumulo che permettono di conservare l’energia per le ore notturne, la rende indispensabile nei precari contesti causati da eventi e disastri naturali in cui la prima cosa a mancare è l’energia elettrica.

Ma non solo Filippine, in tutta la regione Asia-Pacifico il tempo continua a destare preoccupazione. Dopo aver minacciato il Northern Luzon, il super tifone Ferdie –  internazionalmente conosciuto come Meranti – si è abbattuto sulle coste meridionali dell’isola di Taiwan, lasciando oltre un milione di abitanti senza acqua potabile ed energia elettrica, ed è poi arrivato in Cina: oltre 300,000 persone sono state evacuate nella provincia di Fujian e 70,000 in quella di Zhejiang. Meranti è stato indicato come l’evento naturale più violento dopo Haiyan, il devastante tifone che nel 2013 provocò oltre 6000 vittime nelle Filippine.

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