KitoOnlus Blog

Piogge e tifoni colpiscono l’Asia-Pacifico

Come ogni anno durante la lunga stagione delle piogge, in luglio gli uragani hanno iniziato ad abbattersi sulle Filippine e in particolare sul Northern Luzon, provincia settentrionale dell’isola più grande e popolosa delle Filippine. A La Union, sempre parte dell’isola di Luzon, le unità governative locali hanno indetto la sospensione delle lezioni scolastiche. Anche il Barangay Sagayad di San Fernando, dove è presente la Kito Health Unit, è stato colpito: Kito Onlus e il Barangay Council, in seguito ad un sopralluogo effettuato durante le piogge, hanno supportato 5 famiglie duramente colpite offrendo tutto l’aiuto necessario. La Kito Health Unit, grazie al lavoro dello staff locale dei Barangay Health Workers – volontari che provvedono a servizi primari di assistenza sanitaria nella comunità – si è impegnata a distribuire cibo e quanto occorresse per sostenere la popolazione locale. Essendo un centro medico per le emergenze, la Kito Health Unit è stata appositamente progettata per far fronte a situazioni di questo tipo: il fatto che sia energicamente sostenibile, grazie alla presenza di pannelli fotovoltaici posizionati sul tetto della struttura e di batterie ad accumulo che permettono di conservare l’energia per le ore notturne, la rende indispensabile nei precari contesti causati da eventi e disastri naturali in cui la prima cosa a mancare è l’energia elettrica.

Ma non solo Filippine, in tutta la regione Asia-Pacifico il tempo continua a destare preoccupazione. Dopo aver minacciato il Northern Luzon, il super tifone Ferdie –  internazionalmente conosciuto come Meranti – si è abbattuto sulle coste meridionali dell’isola di Taiwan, lasciando oltre un milione di abitanti senza acqua potabile ed energia elettrica, ed è poi arrivato in Cina: oltre 300,000 persone sono state evacuate nella provincia di Fujian e 70,000 in quella di Zhejiang. Meranti è stato indicato come l’evento naturale più violento dopo Haiyan, il devastante tifone che nel 2013 provocò oltre 6000 vittime nelle Filippine.

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Giornata internazionale della nonviolenza

Il 15 giugno 2007 l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite sceglie il 2 ottobre come giornata mondiale per la nonviolenza, da intendersi come opportunità per diffondere messaggi di nonviolenza, attraverso l’educazione e la sensibilizzazione dell’opinione pubblica, e per sostenere l’importanza della cultura della pace, della comprensione e della tolleranza. Per celebrare la giornata della nonviolenza è stato scelto il 2 ottobre in quanto in questo giorno ricorre l’anniversario della nascita di Mahatma Gandhi, attivista politico tra i più famosi e pioniere della nonviolenza, il cui pensiero e operato hanno ispirato personalità quali Martin Luther King e Nelson Mandela.

Il principio di nonviolenza – conosciuto anche come resistenza non-violenta – rigetta l’uso della violenza fisica per conseguire il cambiamento sociale e politico; esso consiste nel non prendere attivamente parte a ciò che si ritiene ingiusto, ma senza per questo assumere un atteggiamento passivo di fronte allo status quo, perché il cambiamento si può e si deve raggiungere attraverso altri mezzi.

Un esempio di nonviolenza si trova anche nella storia delle Filippine: nel 1983 inizia infatti la People Power Revolution, una serie di dimostrazioni e campagne pacifiche di resistenza civile contro le frodi elettorali e le violenze del regime allora al potere, che ha portato il Presidente Ferdinand Marcos ad abbandonare le Filippine consentendo così il ripristino della democrazia nel Paese.

La nonviolenza è necessaria per la pace, che non si può più pensare di ottenere “preparando la guerra”: anche in occasione della giornata internazionale per la pace abbiamo infatti ricordato come quest’ultima sia da ricercare nella realizzazione degli obiettivi ONU di sviluppo sostenibile, nella solidarietà e nella cooperazione internazionale.

Kito Onlus coglie oggi l’occasione per esprimere solidarietà alle vittime di ingiustizie politiche e sociali sempre credendo che queste ultime debbano essere risolte pacificamente e con mezzi non violenti, e per unirsi alle altre voci a sostegno della nonviolenza richiamando le parole dello stesso Gandhi: “Mi oppongo alla violenza perché quando sembra produrre il bene, è un bene temporaneo; mentre il male che fa è permanente”.

nonviolenza“Non-violenza”, scultura di Karl Fredrik Reutersward, di fronte alla sede ONU a New York.

Open Hospital: un progetto in collaborazione con Informatici Senza Frontiere Onlus!

Oggi vogliamo rendervi partecipi di un progetto a cui stiamo lavorando da qualche tempo: “Open Hospital”. Come sa già chi ci segue, al momento Kito Onlus è presente a San Francisco, nelle Isole Camotes, con il Kito Health Center, un centro medico per le emergenze. Costruire un centro medico però non basta perché è fondamentale che una volta portato a termine le attività al suo interno vengano gestite in maniera appropriata ed efficiente; è per raggiungere questo scopo che Kito Onlus ha deciso di collaborare con la Onlus Informatici Senza Frontiere: grazie a questa partnership il centro medico verrà dotato di un computer su cui installare il software Open Hospital, realizzato da Informatici Senza Frontiere, e verrà organizzato un training della durata di 15 giorni per far in modo che il personale medico acquisisca le competenze necessarie per utilizzare correttamente il software.

Brevemente, il software Open Hospital, in grado di funzionare su qualsiasi tipo di computer e in assenza di connessione Internet, funziona come una scheda clinica online: permette di registrare in modo semplice e intuitivo i dati anagrafici dei pazienti e di creare automaticamente lo storico delle visite, in modo che il tutto sia poi facilmente consultabile dal medico. C’è, inoltre, la possibilità di stampare la scheda in formato PDF e questo può rivelarsi utile sia come promemoria per il paziente che per eventuali comunicazioni con altri centri medici ed ospedali. Il software Open Hospital permette inoltre di registrare esami e vaccini e di tenere sotto controllo il consumo dei farmaci e agevolare la gestione di nuovi ordini. E non finisce qui: utilizzando questo software diventa possibile raccogliere dati su cui elaborare report generali e statistiche utili per verificare l’efficienza dei centri medici e degli ospedali in cui viene utilizzato, rendendo possibile la pianificazione di programmi d’azione futuri e politiche di prevenzione.

Se il progetto avrà successo, nuove funzionalità, oltre a quelle base, potrebbero essere sviluppate a seconda delle esigenze del centro medico.

Per verificare l’implementazione del progetto, membri dello staff di Kito Onlus e di Informatici Senza Frontiere saranno presenti sul campo: continuate a seguirci e noi vi terremo costantemente aggiornati sul lavoro che stanno svolgendo a San Francisco!

serena-filippineLa nostra Project Assistant Serena al lavoro a San Francisco insieme a Ryan, membro del Municipality Staff. A destra, Serena e il Sindaco di San Francisco Aly Arquillano.

Giornata internazionale per la pace

Oggi, 21 settembre, si celebra la giornata internazionale per la pace, istituita con una Risoluzione dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite nel 1981 e, dal 2001, intesa come periodo di non violenza e cessate il fuoco. In tutto il mondo, dall’Italia alle Filippine, si organizzano eventi con lo scopo di diffondere e promuovere gli ideali e la cultura della pace.

Quest’anno il tema della giornata è “Gli obiettivi di sviluppo sostenibile: costruire strade di pace”. Gli obiettivi di sviluppo sostenibile – lo ricordiamo, sostenibilità significa saper rispondere ai bisogni del presente senza compromettere la possibilità delle generazioni future di fare lo stesso – sono stati adottati nel 2015 dai 193 Stati membri delle Nazioni Unite e sono parte dell’Agenda 2030, un programma d’azione per le persone, il pianeta e la prosperità. I 17 obiettivi sono quindi, come ha spiegato il Segretario Generale ONU Ban Ki-moon, una “lista di cose da fare per le persone e per il pianeta” e comprendono, tra le altre cose, la parità di genere, un’istruzione di qualità per tutti e la fine della povertà nel mondo. Nonostante l’obiettivo di sviluppo #16 si occupi esplicitamente di pace, oggi si vuole anche sottolineare che in realtà tutti gli obiettivi sono necessari per la pace che la pace, a sua volta, è il solo contesto entro cui tutti gli obiettivi possono realizzarsi pienamente.

Per realizzare gli obiettivi di sviluppo sostenibile e per contribuire alla pace le parole però non bastano: nel sostenere le popolazioni in difficoltà nell’attenzione data alle ragazze e alle donne delle comunità locali,  e nel combattere il cambiamento climatico con la costruzione di strutture sostenibili noi di Kito Onlus siamo decisi a realizzare concretamente un mondo più equo e giusto attraverso le nostre attività.

E voi sarete dalla nostra parte?

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Buone notizie per il nostro Centro Medico di San Francisco!

Recentemente Kito Onlus ha ricevuto un sostegno davvero importante dal Comune di Padova. La Giunta Comunale, su proposta dell’Assessore Marina Buffoni, che aveva già dimostrato interesse e supporto verso le attività dell’organizzazione, ha infatti concesso un contributo pari a € 10.000,00 per il progetto Centro Medico per le emergenze di Kito Onlus a San Francisco, nelle Isole Camotes. Grazie a questo contributo, e come da progetto, il Centro Medico potrà essere dotato di un sistema di accumulo di energia tramite l’utilizzo di pannelli fotovoltaici in grado di fornire energia elettrica. L’edificio, totalmente costruito con materiali naturali e locali sarà anche energicamente autosufficiente, e sarà un modello di costruzione sostenibile. Il successo del Centro Medico – l’ultima volta ne abbiamo parlato qui – lo ricordiamo, è fondamentale, in quanto al momento la  municipalità di San Francisco, difficilmente raggiungibile soprattutto nel corso di calamità naturali, è carente di strutture sanitarie, e ha una rete elettrica estremamente precaria.

Garantire quindi un collegamento elettrico durante le emergenze, permette di continuare le attività degli ambulatori medici e, inoltre, di avere un costante collegamento tramite internet con le unità di soccorso.

A presto per nuovi aggiornamenti!

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