KitoOnlus Blog

Giornata Internazionale delle Popolazioni Indigene del Mondo

Dal 1994, il 9 agosto è la Giornata Internazionale delle Popolazioni Indigene del Mondo. Il 2019, inoltre, è stato proclamato “Anno Internazionale delle Lingue Indigene” dalle Nazioni Unite per sensibilizzare sui rischi per queste lingue che continuano a scomparire ogni anno a una velocità allarmante. Esse sono di cruciale importanza per quanto riguarda protezione dei diritti umani, sviluppo sostenibile e peace building, in quanto promuovono la multiculturalità e il dialogo interculturale.

indigenous peopleNel mondo si stima ci siano circa 370 milioni di persone indigene, che vivono in 90 paesi: queste costituiscono meno del 5 per cento della popolazione mondiale, ma rappresentano il 15 per cento dei più poveri.

I popoli indigeni sono eredi e praticano culture e modi unici di rapportarsi con l’ambiente e con le persone: hanno conservato caratteristiche sociali, culturali, economiche e politiche distinte da quelle delle società dominanti in cui vivono. Nonostante le differenze culturali esistenti tra loro, queste popolazioni sparse nel mondo condividono problemi comuni per la protezione dei loro diritti.

IYIL2019_visual_extra2_en-1100x733A lungo, infatti, i popoli indigeni hanno cercato il riconoscimento della loro identità, del loro modo di vivere e del diritto alle loro terre tradizionali, al territorio e alle risorse naturali, ma nel corso della storia i loro diritti sono stati spesso violati. Oggi essi sono senza dubbio tra i gruppi di persone più svantaggiati e vulnerabili nel mondo. Per questo la comunità internazionale ora riconosce che misure speciali sono necessarie per proteggere i diritti di queste popolazioni e preservare le loro culture e modi di vita distinti.

16-1100x733Anche Kito lavora con un’attenzione particolare per le popolazioni indigene delle Filippine e per i loro diritti: l’isola di Mindoro, dove sta partendo il nuovo progetto per la costruzione di pit latrines in 13 scuole elementari, è abitata per il 60% da popolazione Mangyan, cioè dalle tribù indigene che da sempre vivono sull’isola in condizioni di grande povertà. Il progetto di Kito mira a dare accesso all’igiene di base a più di 1800 bambini, in maggioranza proprio Mangyan, e quindi a migliorare la salute delle loro famiglie e comunità.

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20 Giugno: Giornata Mondiale del Rifugiato

A partire dal 2000, il 20 Giugno è stata scelta dalle Nazioni Unite come Giornata Mondiale del Rifugiato per aumentare la conoscenza e la consapevolezza globale sul tema dei rifugiati e delle persone costrette a fuggire dal proprio paese.

L’UNHCR (Agenzia delle Nazioni Unite per i Rifugiati) ha pubblicato in questi giorni il suo Report annuale Global Trends sulla situazione nel 2018 di rifugiati, persone dislocate a forza, richiedenti asilo e sfollati interni in tutto il mondo. Secondo tali dati, alla fine dello scorso anno il numero di persone in fuga da guerre, persecuzioni e conflitti era di 70,8 milioni: si tratta del livello più alto registrato dall’UNHCR in quasi 70 anni di attività.

Ciò significa che ogni minuto nel 2018, 25 persone erano costrette a fuggire, cioè 37.000 ogni giorno.

La cifra di 70,8 milioni è stimata per difetto, in quanto non riflette pienamente l’attuale crisi in Venezuela: sono circa 4 milioni i Venezuelani che finora hanno lasciato il Paese, rendendo l’attuale crisi uno degli esodi forzati recenti di più vasta portata a livello mondiale.

Il numero totale di persone in fuga indicato dal rapporto Global Trends comprende tre gruppi principali. Il primo è quello dei rifugiati, ovvero persone costrette a fuggire dal proprio paese a causa di conflitti, guerre o persecuzioni: nel 2018 il numero di rifugiati ha raggiunto 25,9 milioni su scala mondiale.

Il secondo gruppo è composto dai richiedenti asilo, persone che si trovano al di fuori del proprio paese di origine e che ricevono protezione internazionale, in attesa dell’esito della domanda di asilo; alla fine del 2018 il loro numero nel mondo era di 3,5 milioni.

Il terzo e più numeroso gruppo è quello che include gli sfollati interni (Internally Displaced People/IDP), cioè persone scappate dalla propria città o regione ma rimaste in aree interne al proprio paese di origine: nel 2018 erano 41,3 milioni di persone.

Dal 2014, il paese che ospita il più alto numero di rifugiati è la Turchia, con 3,7 milioni alla fine del 2018, la maggioranza dei quali sono Siriani. Il Pakistan è il secondo paese che ospita più rifugiati, perlopiù dall’Afghanistan (1,4 milioni) e il terzo paese è l’Uganda, con rifugiati da vari paesi africani.

Anche noi di Kito Onlus vogliamo unirci alle celebrazioni per questa Giornata Mondiale del Rifugiato, nell’attesa di un giorno in cui non ci saranno più persone costrette a fuggire dalla propria casa! Uniamoci alla campagna #WithRefugees per mostrare solidarietà a tutte le persone in fuga nel mondo!!

2018WithRefugees_SM_WRD_EN_1_Jordan-GirlPer saperne di più: https://withrefugees.unhcr.it/

5 Giugno: Giornata Mondiale dell’Ambiente

Oggi 5 giugno noi di Kito Onlus ci uniamo ai festeggiamenti di più di 100 paesi di tutto il mondo per la Giornata Mondiale dell’Ambiente!!!

World-Environment-Day-2019A partire dal 1974, infatti, il 5 giugno è la data scelta dalle Nazioni Unite come Giornata Mondiale dell’Ambiente (World Environment Day) per incoraggiare la consapevolezza e la partecipazione di tutti a proteggere l’ambiente.

Questa è una giornata in cui la gente può fare qualcosa per prendersi cura della Terra; ognuno è libero di scegliere cosa e come: a livello locale, nazionale o globale. Inoltre ogni anno la Giornata si sviluppa attorno a un tema più specifico: per il 2019 è stato scelto “Combattere l’inquinamento dell’aria” e il paese ospite è la Cina.

_beatairpollutionFermiamoci a pensare a cosa può fare ognuno di noi nel suo piccolo per aiutare il prezioso e meraviglioso ambiente in cui viviamo e dove vivranno le prossime generazioni: con impegno costante e deciso possiamo fare la differenza!

Kito Onlus fin dall’inizio interviene con i propri progetti nelle Filippine con massima attenzione e rispetto per l’ambiente locale, cercando ad esempio di coinvolgere il più possibile le risorse umane e materiali già presenti sul luogo. Questo è particolarmente importante in un paese dal delicato equilibrio come le Filippine, colpite ogni anno da almeno trenta disastri naturali, tra tifoni, inondazioni e terremoti.

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Arigoy Minority School, Isola di Mindoro (PH): una delle scuole che sarà fornita di servizi igienici da Kito

La Giornata Mondiale dell’Ambiente richiama anche l’attenzione ai 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) dell’Agenda Onu 2030, in cui gli obiettivi legati al tema ambientale sono ben tre: il 13 – Agire per il Clima, il 14 – La vita sott’Acqua e il 15 – La vita sulla Terra. In tutti i progetti Kito Onlus pone attenzione a rispondere agli SDG per combattere la povertà nel mondo e salvare il pianeta.

Per sapere di più sulla Giornata Mondiale dell’Ambiente 2019 visita il sito:  https://www.worldenvironmentday.global/

 

Sopraluogo a Mindoro nelle 13 scuole elementari del nostro progetto

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Alcune scuole si raggiungono dopo ore di cammino in sentieri fangosi

Lo scorso aprile la nostra presidente Paola Vecchiato è stata sull’Isola di Mindoro, nelle Filippine, per fare un sopraluogo e verificare le condizioni delle scuole elementari e delle comunità dove interverremo con il prossimo progetto volto a fornire servizi igienici e acqua a 13 strutture scolastiche dell’isola.

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Firma dell’accordo con i direttori delle scuole

Abbiamo raccolto molti dati, osservato e fotografato le attuali condizioni delle  scuole elementari che si trovano tra le municipalità di Puerto Galera, San Teodoro, Abra de Ilog e San Antonio. Ma oltre ad osservare, è stato fondamentale il confronto diretto con gli insegnanti e i direttori delle scuole per venire a conoscenza dei bisogni primari, dei problemi, ma anche delle risorse presenti localmente.

Tutte le informazioni raccolte sono per noi fondamentali per essere pienamente consapevoli della situazione effettiva delle strutture in cui interverremo e delle risorse locali che ci sosterranno, così da programmare al meglio le nostre attività.

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Verifica progetto con Ingegnere del Dipartimento di Educazione di Mindoro

Avendo piena conoscenza della realtà locale, infatti, il nostro intervento potrà avere un impatto davvero significativo su queste comunità di Mindoro: oltre a garantire condizioni di igiene adeguate ai 1.842 bambini tra i 5 e i 12 anni beneficiari diretti, puntiamo a migliorare le condizioni di salute delle loro famiglie e di tutta la comunità di circa 15.517 persone.

Kito Onlus per la popolazione indigena di Mindoro

Il 60% dell’isola di Mindoro è abitata da indigenous people. Mangyan è il termine generale con cui si indicano le otto tribù indigene presenti sull’isola: si conta che la popolazione Mangyan nelle Filippine sia di oltre 100.000 persone.

MangyanChildrenGroup01-mediumLe persone di queste tribù autoctone sono estremamente povere e vivono una condizione di forte marginalizzazione sociale, ulteriormente aggravata dopo essere state cacciate dalle loro terre ed escluse dall’attività agricola. Molti si trovano impiegati in lavori di durata giornaliera, altri a chiedere l’elemosina o nel commercio informale.

Kito Onlus è attiva sull’isola di Mindoro per migliorare le condizioni di istruzione e igiene dei bambini e di conseguenza anche delle loro famiglie, creando uguali opportunità per tutti nelle comunità e quindi coinvolgendo anche la popolazione indigena. Infatti, costituendo essi la quota maggiore di popolazione dell’isola, è fondamentale migliorare la condizione dei loro diritti e inclusione nella società.

Banilad childrenPer raggiungere questo obiettivo, Kito Onlus sta attualmente lavorando su un progetto finalizzato alla costruzione di latrine e lavatoi in 13 Minority Elementary Schools dislocate nelle zone rurali e montagnose dell’isola di Mindoro. Attraverso l’utilizzo di questi servizi si intende, infatti, migliorare le condizioni base di igiene dei bambini, 2.145 beneficiari diretti, e quella  delle famiglie e dell’intera comunità, 15.550 beneficiari indiretti.

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