Archivio KitoOnlus

Raccolta fondi e allocazione risorse 2018

Anche quest’anno Kito Onlus vuole condividere con i suoi sostenitori e donatori l’analisi finanziaria del 2018, illustrando come sono stati raccolti i fondi e allocate le risorse dell’organizzazione per una trasparente valutazione del nostro operato.

Nel 2018 sono stati raccolti 28.097 €, di cui il 75% rappresenta il contributo della OPM-Chiesa Valdese, mentre il restante 25% è dato da donazioni private, contributi del 5×1000 e crowdfunding.

Allocazione risorse

Tutto questo ovviamente rappresenta per l’organizzazione un forte segnale che il lavoro svolto è ritenuto affidabile e meritevole di essere finanziato e supportato. Nel 2018 inoltre Kito Onlus ha partecipato ad un nuovo bando della Chiesa Valdese di cui si attendono i risultati nel 2019.

Per quanto riguarda l’allocazione delle risorse, come mostra il grafico riportato sotto, una altissima percentuale è stata destinata ai progetti sul campo come la scuola elementare di Banilad, la costruzione del blocco di latrine e il progetto “Kits for Kids”.

Allocazione risorse 2

Tutto questo fa confidare nel mantenimento di questo trend positivo anche negli anni a venire, permettendo lo sviluppo di nuovi programmi di prevenzione e risposta all’emergenza. Ne approfittiamo per ringraziarvi del supporto che ci avete dato e che speriamo continuerete a darci!

A questo link potete trovare il Report annuale 2018, mentre a quest’altro link trovate un riassunto delle attività svolte nel 2018.

Rapporto Annuale 2018 – tutte le attività di Kito Onlus!

Il 2018 per Kito Onlus è stato un anno di consolidamento e di espansione. Come emerge dal report disponibile al link, l’Associazione ha raggiunto grandi obiettivi quest’anno, concludendo progetti già avviati e portandone avanti di nuovi.

Filippine

Il 2018 ha visto arrivare a conclusione il progetto di ricostruzione della scuola elementare di Banilad. La struttura composta da 3 aule per una superficie di 200 mq è totalmente operativa. Inoltre, avendo ottimizzato i costi durante l’implementazione del progetto, grazie all’utilizzo di materiali locali e alla grande partecipazione di volontari locali, è stato possibile costruire anche pit-latrine per gli scolari, che ne erano totalmente sprovvisti.

Banilad schoolBanilad latrine

Inoltre, proprio grazie alla buona riuscita di quest’ultima iniziativa è nato un progetto che coinvolge 13 scuole primarie nell’isola di Mindoro per la costruzione di pit-latrine (2 toilette e 1 lavatoio) per garantire l’igiene dei bambini. Il progetto è stato presentato all’OPM Chiesa Valdese per il contributo.

Banilad children

Il 2018 ha visto anche l’espansione di Kito Onlus in Italia, con un progetto rivolto a Caldarola, una zona delle Marche fortemente colpita dal terremoto del 2016. Il progetto, che inizierà nei primi mesi del 2019, prevede la costruzione di un centro polifunzionale in legno di 100 mq. L’obiettivo è quello di costruire un centro che possa essere un luogo per la promozione di attività e laboratori con il coinvolgimento delle associazioni locali, al fine di rendere soprattutto i bambini parte attiva del processo di ricostruzione ed elemento di continuità.

Per quanto riguarda le attività dell’Associazione a Padova, dove ha sede, anche quest’anno sono continuati gli ormai tradizionali Aperikito. È stata poi organizzata la Kito Christmas Dinner, una cena di solidarietà con pesca di beneficenza per ottenere fondi per il progetto di Caldarola, e una mostra fotografica a dicembre nel Giardino Pensile di Palazzo Moroni a Padova dal titolo “Progetto di ricostruzione di una scuola elementare distrutta dal tifone Nona – Banilad, Rinamalyan, Isola di Mindoro, Filippine”.

Aperikito 1

Mostra fotografica

Il 2019 continuerà ad essere sicuramente un anno ricco di iniziative e di progetti, come quello a Caldarola e quello relativo alle 13 scuole primarie nell’isola di Mindoro. Speriamo dunque che anche quest’anno ci seguirete!

Kito Health Center, un inizio anno promettente!

L’attività all’interno del Kito Health Center di San Francisco (Isole Camotes, Filippine) ha cominciato il 2018 in modo decisamente promettente.

In Febbraio la nostra Field Assistant, Arch. Anna Orlando, ha effettuato una Monitoring&Evaluation Mission per verificare lo stato dell’unità medica. Tutti i progetti di Kito Onlus, una volta portati a termine, vengono infatti costantemente monitorati in modo da assicurarsi che essi proseguano correttamente e con successo…proprio come sta facendo il nostro centro medico!

Gli abitanti della comunità continuano ad usufruire anche quest’anno dei servizi e dell’assistenza offerti dalla struttura, mentre la presenza del software Open Hospital, installato in seguito alla collaborazione tra Kito Onlus e Informatici Senza Frontiere Onlus, si rivela ancora di grande importanza nella gestione delle attività. Grazie al suo utilizzo, è possibile tenere aggiornato il registro pazienti e tenere sotto controllo la disponibilità di medicinali; nel lungo termine, invece, consente di monitorare l’andamento delle attività del centro, quanto viene frequentato, quale lo stato di salute dei suoi pazienti: sapere questo permette di prendere poi le decisioni più opportune in merito alle azioni future.

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Nei mesi di Febbraio e Marzo il Kito Health Center ha ricevuto un totale di 47 pazienti, di cui un numero significativo presentava problemi all’apparato respiratorio. Non a caso, le malattie dell’apparato respiratorio, tra cui tubercolosi e polmonite, risultano tra le maggiori cause di morte nelle Filippine, e sono causate prevalentemente dal fumo e dall’inquinamento dell’aria, le cui condizioni si aggravano notevolmente nelle zone urbane. Con il Kito Health Center, Kito Onlus tenta di fare la sua parte anche in campo ambientale: i centro medico è stato realizzato in modo da essere energicamente autosufficiente grazie alla presenza di un impianto fotovoltaico ed è stato costruito con materiali locali. Un progetto quindi che non ha creato un impatto negativo sull’ambiente ma che al contrario si propone di portare beneficio alla comunità non solo dal punto di vista sanitario, ma anche da quello della sostenibilità!

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GIORNATA MONDIALE DELLA SALUTE 2018

“Nessuno dovrebbe dover scegliere tra morte e rovina finanziaria”, afferma Tedros Adhanom, il Direttore Generale dell’OMS, l’Organizzazione Mondiale della Sanità. Eppure, ancora oggi, è questa la scelta davanti alla quale si trovano molte persone quando si tratta di affrontare una questione sanitaria. Nel mondo, infatti, metà della popolazione non ha accesso a servizi sanitari di base e i costi della sanità possono essere così alti da spingere 100 milioni di persone nella povertà. L’OMS, fondata sul principio che ogni persona dovrebbe poter realizzare il proprio diritto ad avere uno standard di salute il più alto possibile, approfitta del World Health Day, celebrato il 7 Aprile, per ricordarci che ognuno dovrebbe poter aver accesso a servizi medici essenziali di qualità senza incontrare ostacoli finanziari troppo alti. Il tema della Giornata mondiale della salute di quest’anno è proprio “Copertura sanitaria universale: per tutti, ovunque” e lo slogan “Salute per tutti”. Essendo riconosciuto che garantire la salute per tutti sia possibile grazie ad una volontà politica forte, l’OMS si rivolge in particolare ai leader mondiali spronandoli a compiere i passi necessari per raggiungere o mantenere gli standard di Copertura sanitaria universale, che includono investimenti nella forza lavoro del personale sanitario e organizzazione dei servizi sanitari in accordo ai bisogni della comunità.

Investire nella sanità non significa solo un miglioramento delle condizioni di salute individuali, ma favorisce la società nel suo insieme, in quanto aumenta la protezione contro le epidemie, riduce la povertà, la fame e le disuguaglianze sociali. Per questo quello della sanità è un settore che sta molto a cuore a Kito Onlus, che si è attivata per supportarla tramite diversi progetti. Questi includono la Kito Health Unit, centro medico mobile a San Fernando nelle Filippine e il Kito Health Center, centro medico fisso a San Francisco (Isole Camotes, Filippine) – leggi qui il nostro Annual Report 2017 per gli ultimi aggiornamenti riguardo a questi progetti. E in occasione della Giornata mondiale della salute Kito Onlus rimarca il proprio impegno a supportare la #healthforall, salute per tutti.

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©WHO

 

Scuola elementare di Banilad, costruzione terminata!

Il progetto di ricostruzione della scuola elementare di Banilad è giunto al termine! Da quando i lavori al cantiere sono stati ripresi ad ottobre 2017 non si sono più fermati. La nostra Field Assistant Anna Orlando, volontaria di Architetti Senza Frontiere Veneto Onlus, nostra partner di progetto, ha completato la sua prima missione nelle Filippine a dicembre 2017. Nel corso dei due mesi trascorsi alla scuola i lavori sono progrediti velocemente ed è stato organizzato un training di costruzione con la partecipazione di Paola Vecchiato, Presidente di Kito Onlus, volata nelle Filippine per monitorare i lavori e incontrare gli stakeholders locali. Anna ci ha raccontato in prima persona la sua esperienza nelle Filippine nel post che potete leggere qui: http://www.kitoonlus.org/ricostruire-nellantifragilita-contributo-della-nostra-field-assistant-anna-orlando/

A gennaio 2018 Anna è tornata a Banilad per completare quanto iniziato e da allora sono stati realizzati tetto, finestre, rivestimento in Sawali, controsoffitto e verniciatura dei pavimenti. Una volta portati a termine questi lavori la scuola elementare di Banilad è stata ufficialmente inaugurata durante una cerimonia alla quale hanno partecipato il sindaco e la comunità di Banilad!

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Ma è per tutta la durata del progetto che il coinvolgimento della comunità di Banilad merita di essere riconosciuto. Infatti, tra ciò che più ci ha dato soddisfazione durante i lavori di ricostruzione c’è stato sicuramente l’alto tasso di partecipazione di volontari locali, che hanno reso la ricostruzione della scuola un buon esempio di progetto partecipato! La media di volontari è stata infatti di 5/6 al giorno, ma nelle giornate di più intensa attività il numero è salito fino a 20. Non solo volontari locali, anche i materiali utilizzati sono stati quelli del luogo, decisione dettata dalla volontà di usufruire al meglio di quanto disponibile, per ridurre l’impatto ambientale e diminuire i costi.

Detto questo però, ciò che ci rende veramente fieri di questo progetto è sapere che ha reso i bambini felici di riavere la loro scuola!

IMG-20180315-WA0015Uno dei disegni realizzati dai bambini della scuola per ringraziare Anna, Paola e Kito Onlus!

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