Archivio KitoOnlus

La costruzione di case anti-tifone

Come sappiamo le Filippine sono un paese soggetto a disastri naturali quali i tifoni, ma sono state colpite anche da gravi terremoti nel corso della storia. Entrambi gli eventi possono portare alla distruzione di case e altre costruzioni, oltre che avere conseguenze addirittura più estreme. Ad ogni modo, tutti noi possiamo immaginare quanto possa essere difficile perdere la propria casa, ma se questo succedesse addirittura più volte? È questo il rischio in cui incorrono le famiglie filippine quando costruiscono (e ricostruiscono) le proprie abitazioni senza osservare standard che le rendano anti-disastro, ed è proprio questo che Kito Onlus vuole impedire.

Innanzitutto, abbiamo intenzione di osservare regole molto rigide nella costruzione del nuovo Health Center a San Francisco Isole Camote, in modo da renderlo anti-tifone ed anti-sismico.

In secondo luogo, vogliamo approfittare di questa occasione per includere tra i beneficiare dei training sulla prontezza di risposta a tifoni e terremoti anche gli uomini impegnati nella costruzione: saranno proprio loro ad imparare come si costruisce una casa sicura a prova di disastro. Costruire case più sicure e solide, infatti, è un aspetto essenziale della prevenzione ai disastri ambientali, e questo progetto di Kito Onlus non avrà solo un impatto positivo sulla risposta dei Barangays ai disastri, ma impartirà anche a questi uomini un’abilità in più da poter spendere in diversi modi.

IMG-20151210-WA0012

Questo progetto fa parte dei “training sulla prevenzione” che Kito Onlus è solita offrire. Uno di questi, per esempio, si è svolto in una scuola elementare a dicembre, dove si sono eseguite delle dimostrazioni su come comportarsi in caso di terremoto o tifone.

IMG-20151210-WA0014

La conclusione della COP21

La COP 21 è finita il 12 dicembre con l’ Accordo di Parigi. Quest’ultimo è un accordo globale non vincolante che entrerà in vigore dal 2020 se sarà ratificato da almeno 55 Parti, qualora rappresentino almeno il 55% del totale delle emissioni dei gas serra.

L’accordo segna un momento storico importante. Erano in molti, infatti, a non credere che i negoziati avrebbero condotto a un risultato. Le trattative invece sono durate giorno e notte negli ultimi giorni della conferenza, portando ad un compromesso che sul piano politico rappresenta un successo insperato, nonostante gli scettici siano ancora molti.

Gli obiettivi proposti dall’accordo sono molti. Innanzitutto, si mira a mantenere l’aumento della temperatura “bene al di sotto dei 2°C rispetto ai livelli pre-industriali”, che avrebbero comunque un impatto molto forte sull’ambiente. Nel testo si menziona, infatti, la volontà di compiere “sforzi per limitare l’aumento a 1.5°C”, come voluto fortemente dai paesi più colpiti dal fenomeno.

È riconosciuta alle Parti la responsabilità di implementare piani di azione nazionali, che è quantomeno importante poiché gli effetti del cambiamento climatico assumono forma diversa di luogo in luogo, e quindi è solo con un approccio locale che possono essere affrontati efficacemente. I piani dovranno essere riesaminati ogni cinque anni, ma non è stato stabilito un meccanismo di controllo internazionale che ne verifichi la validità o l’implementazione.

Ad essere inserita nell’accordo all’art. 8 è anche la questione dei “Loss and Damage” (nda. perdite e danne), già emersa durante la COP di Varsavia, relativa alle perdite e danni residuali che si verificano nei paesi più vulnerabili nonostante le azioni condotte su adattamento e mitigazione. Ciononostante, non potrà essere una base giuridica cui appellarsi per ottenere una compensazione da parte dei colpevoli storici dei cambiamenti climatici, ovvero i paesi industrializzati.

Il finanziamento previsto per la promozione di attività nella lotta al cambiamento climatico è di 100 miliardi annui, che dovrebbero essere stanziati dai paesi sviluppati. Si tratta di una quota molto al di sopra di quelle finora investite, e che si spera sarà rispettata.

In conclusione, il testo dell’Accordo di Parigi è indubbiamente un risultato ammirabile paragonandolo a quelli precedenti, ma il discorso su come saranno raggiunti tali obiettivi rimane aperto. Saranno indubbiamente necessari cospicui investimenti nell’energia sostenibile, parallelamente ad una diminuzione sostanziale dell’uso di combustibili fossili. Soprattutto, il tempo impiegato per ottenere risultati avrà un ruolo chiave: si dovrà essere imprescindibilmente veloci.

Infine, lo stile di vita della società dei consumi non potrà che essere rivisto, per tracciare un nuovo percorso che ci permetta di garantire un futuro, o la semplice esistenza, delle generazioni a venire.

cop21-1

Il tifone Nona

Il suo nome è Melor, ma è comunemente conosciuto come Nona nelle Filippine: è l’ultimo tifone che sta colpendo l’arcipelago asiatico dal 14 dicembre. Nonostante novembre e dicembre siano parte della stagione secca,non è la prima volta che negli ultime anni le Filippine sono colpite da un tifone in questo periodo dell’anno. Come non pensare, quindi, che questo sia un effetto del cambiamento climatico?

Così, essendo sempre potenzialmente ed imprevedibilmente in pericolo, le Filippine stanno migliorando con successo il loro sistema di disaster management, in modo da poter agire velocemente ed efficientemente durante le operazioni di evacuazione e salvataggio (leggi questo articolo).

Anche stavolta la zona più colpita dal tifone è stata quella di Samar Nord. Infatti, finora sono state evacuate circa 724,839 persone, ma il numero di vittime è ancora incerto. Ciò che è sicuro, invece, è che le vite degli abitanti delle Filippine sono costantemente in pericolo.

Typhoon Melor (Nona)

 

La seconda missione 2015

Il Presidente di Kito Onlus è da poco tornata dalle Filippine, dove ha svolto la seconda missione dell’anno. Durante la sua permanenza nell’arcipelago asiatico, ha partecipato ad un incontro con ICLEI a Manila, un importante partner della nostra associazione, con cui si è discusso delle interessanti prospettive per rinnovare la collaborazione.

IMG_9303 (1)

Sono state visitate inoltre Cebu e San Francisco-Isole Camote. Proprio in quest’ultimo luogo è stata infatti organizzata una cerimonia di benvenuto (guarda qui) per la nostra Presidente, e sarà anche la sede del nuovo Health Center che si è deciso di costruire grazie ai fondi donati da Chiesa Valdese. Il centro verrà situato in un territorio di 8.400mq che è stato predisposto dal Barangay Esperanza per la ri-collocazione degli abitanti di Tulang Diot.

IMG-20151204-WA0001 (1)

Kito Onlus è pronta ed emozionata per l’inizio di questa nuova avventura!

Giornata Mondiale per i Diritti Umani

Oggi, 10 dicembre, è la Giornata Mondiale per i Diritti Umani, come fu deciso nel 1948 in onore dell’adozione e proclamazione della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani da parte dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite. Infatti, questa è stata la prima dichiarazione globale sui diritti umani, che statuisce all’articolo 1:

“Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza.”

I diritti della Dichiarazione Universale sono rappresentati come “standard comuni da conquistare per tutte le persone ed in tutte le nazioni”, con l’obiettivo di vedere i diritti minimi soddisfatti in tutto il mondo.

Ciononostante, i diritti umani sono ancora violati diffusamente: ogni giorno possiamo vedere famiglie scappare dagli orrori della guerra che sono stati perpetuati per anni; migranti sbarcare sulle spiagge europee senza trovare aiuto dalle nostre comunità; intere popolazioni soffrire la fame e villaggi essere spazzati via da tifoni, alluvioni o tsunami come conseguenza del cambiamento climatico.

In quest’occasione è doveroso riflettere su come agire per promuovere la tutela dei diritti umani, in quanto tutti noi possiamo fare la differenza. È con questo scopo che Kito Onlus decide di agire giorno dopo giorno, e che è pronta ad impegnarsi sempre di più.

World-Human-Rights-Day

Pagina 20 di 26« Prima...10...1819202122...Ultima »