Archivio KitoOnlus

La seconda missione 2015

Il Presidente di Kito Onlus è da poco tornata dalle Filippine, dove ha svolto la seconda missione dell’anno. Durante la sua permanenza nell’arcipelago asiatico, ha partecipato ad un incontro con ICLEI a Manila, un importante partner della nostra associazione, con cui si è discusso delle interessanti prospettive per rinnovare la collaborazione.

IMG_9303 (1)

Sono state visitate inoltre Cebu e San Francisco-Isole Camote. Proprio in quest’ultimo luogo è stata infatti organizzata una cerimonia di benvenuto (guarda qui) per la nostra Presidente, e sarà anche la sede del nuovo Health Center che si è deciso di costruire grazie ai fondi donati da Chiesa Valdese. Il centro verrà situato in un territorio di 8.400mq che è stato predisposto dal Barangay Esperanza per la ri-collocazione degli abitanti di Tulang Diot.

IMG-20151204-WA0001 (1)

Kito Onlus è pronta ed emozionata per l’inizio di questa nuova avventura!

Giornata Mondiale per i Diritti Umani

Oggi, 10 dicembre, è la Giornata Mondiale per i Diritti Umani, come fu deciso nel 1948 in onore dell’adozione e proclamazione della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani da parte dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite. Infatti, questa è stata la prima dichiarazione globale sui diritti umani, che statuisce all’articolo 1:

“Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza.”

I diritti della Dichiarazione Universale sono rappresentati come “standard comuni da conquistare per tutte le persone ed in tutte le nazioni”, con l’obiettivo di vedere i diritti minimi soddisfatti in tutto il mondo.

Ciononostante, i diritti umani sono ancora violati diffusamente: ogni giorno possiamo vedere famiglie scappare dagli orrori della guerra che sono stati perpetuati per anni; migranti sbarcare sulle spiagge europee senza trovare aiuto dalle nostre comunità; intere popolazioni soffrire la fame e villaggi essere spazzati via da tifoni, alluvioni o tsunami come conseguenza del cambiamento climatico.

In quest’occasione è doveroso riflettere su come agire per promuovere la tutela dei diritti umani, in quanto tutti noi possiamo fare la differenza. È con questo scopo che Kito Onlus decide di agire giorno dopo giorno, e che è pronta ad impegnarsi sempre di più.

World-Human-Rights-Day

Una nuova donazione a San Francisco-Isole Camotes

La seconda missione del 2015 è appena iniziata! Il Presidente di Kito Onlus, Paola Vecchiato, è atterrata da soli pochi giorni nelle Filippine e, dopo aver partecipato ad incontri importanti con ICLEI ed i beneficiari dei nostri progetti, è stata piacevolmente accolta con una festa di benvenuto dalla municipalità di San Francisco – Isole Camotes.

IMG-20151204-WA0000

 

Infatti, uno degli obiettivi principali di questa missione è stato la donazione al Barangay Esperanza-SFCI del necessario per fare un training di “Igiene, Salute e Prevenzione” a cui parteciperanno 100 beneficiari, e di 100 nuovi kit igienici che saranno consegnati alla fine del training. Stavolta, i kit conterranno:

  • Saponetta
  • Spazzolini da denti
  • Dentifricio
  • Kit di primo soccorso
  • Asciugamano da viso
  • Torcia
  • Fischietto per SOS

La donazione è stata ricevuta con gioia, e l’evento allegramente celebrato.

 

IMG-20151204-WA0002

 

Paris en marche

La COP21 è iniziata il 30 novembre a Parigi. Nel frattempo la Francia, essendo sotto lo “stato di emergenza” in seguito agli attacchi terroristici avvenuti il giorno 13 dello stesso mese, non consente ai cittadini di manifestare ed assemblarsi in luoghi pubblici. Per questo, nonostante la limitazione delle libertà in vigore, diverse iniziative sono state intraprese per dimostrare l’importanza di questo incontro. Infatti, mentre sono moltissime le manifestazioni che hanno avuto luogo nelle più importanti capitali di tutto il mondo, migliaia di scarpe sono state disposte a Parigi, in Piazza della Repubblica, per simbolizzare il corteo che non ha potuto sfilare per le strade della città per motivi di sicurezza.

parisshoes

La marcia delle scarpe. Parigi.

Intanto lo street artist JR è riuscito a dare un volto ai manifestanti proiettando il suo video “The Standing March” sulla facciata dell’Assemble Nationale domenica e lunedì sera. L’opera d’arte, realizzata in collaborazione con il film-maker Darren Aronofsky, punta a “ricordare ai leader che il mondo li sta osservando mentre si incontrano per negoziare un trattato che punti a mantenere il riscaldamento globale emtro i 2°C.” (libera traduzione dell’autore)

jr-darren-aronofsky-the-standing-march-paris-01

The Standing March. Parigi.

Una vera marcia ha invece attraversato l’Europa da Roma a Parigi sotto la guida di Yeb Sano, il leader della delegazione filippina alla COP19 che impressionò il mondo con il suo discorso (leggi qui). Come abbiamo visto nel nostro articolo precedente (clicca qui), ha infatti assemblato un gruppo internazionale di ambientalisti per raggiungere la capitale francese a piedi ed attrarre quindi più interesse e consapevolezza sul tema.

In conclusione, mentre i leader mondiali stanno presentando le loro diverse linee politiche per affrontare il cambiamento climatico e la sfida ambientale, la creatività ha preso piede come strumento per diffondere consapevolezza e far sentire la voce di tutti noi.

 

La strada verso Parigi

A partire dal 29 novembre fino all’11 dicembre, Parigi sarà nuovamente al centro del palcoscenico degli affari globali; questa volta, fortunatamente, sarà per una buona causa: lì avrà luogo la 21esima Conferenza delle Parti della Convenzione Quadro delle Nazioni Unite sul Cambiamento Climatico (UNFCCC), nota semplicemente con la denominazione COP21.

Perché questa COP è così importante, e perché sta ricevendo così tanta attenzione e copertura nei media internazionali, se paragonata con le edizioni precedenti?

COP21

La COP21 è sotto i riflettori perché la comunità internazionale si aspetta l’adozione di un nuovo accordo globale, vincolante, che include tutti i Paesi, da quelli industrializzati e maggiormente responsabili per la concentrazione di CO2 nell’atmosfera (come gli Stati Uniti e i Paesi dell’Unione Europea), a quelli emergenti e in via di sviluppo (come il Brasile, la Cina e l’India), i quali hanno considerevolmente aumentato le emissioni di gas serra negli ultimi anni. L’obiettivo ultimo è quello di trovare un accordo che permetta di mantenere i livelli di riscaldamento globale entro la soglia limite di 2°C, come raccomandato dalla comunità scientifica.

Per maggiori informazioni sui motivi per i quali la COP21 sta giocando un ruolo così centrale nel dibattito politico e sociale attuale, vi rimandiamo a questo breve video.

Per quanto riguarda le Filippine, sono uno dei Paesi maggiormente colpiti dalle conseguenze del cambiamento climatico. Le catastrofi naturali aumentano negli anni in intensità e frequenza, e le Filippine stanno subendo sempre più eventi dai risvolti catastrofici. L’ultimo di questi è stato il tifone Haiyan, il quale ha colpito le Filippine, mettendole in ginocchio, proprio mentre si svolgevano i lavori della COP19 a Varsavia, due anni fa.
A quel tempo, l’allora delegato filippino Yeb Sano commosse il mondo intero con le sue riflessioni sul cambiamento climatico e le sue conseguenze, richiamando l’attenzione di tutti verso al necessità di agire in prima persona, così da evitare una drammatica crisi climatica. Lo stesso Yeb Sano è oggi un importante attivista ambientale, che ha dato vita a un movimento chiamato “The People’s Pilgrimage”, il quale raggiungerà Parigi a piedi da Roma.

Se siete interessati a tenervi aggiornati su quelle che succederà a Parigi nelle prossime settimane, potete fare riferimento alle molte piattaforme formali e informali che seguiranno gli eventi della COP21.

Pagina 20 di 26« Prima...10...1819202122...Ultima »