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Banilad Elementary School: lo stato dei lavori!

A distanza di un anno dal passaggio del tifone Nona, che ha danneggiato circa 60 edifici scolastici nella provincia di Oriental Mindoro e in particolare nelle città di Pinamalayan, Soccorro, Gloria e Pola, sono arrivati oggi in cantiere i primi materiali finanziati da Kito Onlus per la ricostruzione di tre classi nella scuola elementare di Banilad.

La scuola che ad oggi non ha ancora ricevuto fondi statali per la ricostruzione, ha ora il supporto finanziario di Kito Onlus, il supporto tecnico di Architetti Senza Frontiere Veneto (ASFV) e l’attenzione degli amministratori locali; Kito Onlus ha infatti cercato  la collaborazione di tutti gli stakeholder presenti in loco.

Il progetto è stato condiviso con  la Municipalità di Pinamalayan, con il Dipartimento di Educazione di Oriental Mindoro, con il Vice-Governatore della Pronvincia di Oriental Mindoro. Tali incontri sono stati necessari per garantire il supporto finanziario alla scuola per la manodopera specializzata

Anche la comunità locale è stata fin da subito coinvolta nel progetto con un processo partecipativo. La proposta di ricostruzione è stata presentata e discussa con l’associazione dei parenti e degli insegnanti della scuola e con il Barangay Captain di Banilad per sensibilizzare la popolazione e cercare di garantire la presenza continuativa di lavoratori volontari per i lavori di ricostruzione.

L’edificio danneggiato era stato costruito negli anni settanta con materiali di pessima qualità e con strutture non idonee a resistere alla forza del tifone che si è abbattuto sulla regione l’anno scorso; il tifone aveva completamente  distrutto la copertura e alcune strutture verticali, lasciando in piedi solamente alcune murature.

Dopo alcune sopralluoghi effettuati dallo staff Kito e ASFV in collaborazione con il Dipartimento di Educazione di Oriental Mindoro e con l’avvallo della Municipalità di Pinamalayan si è deciso di procedere con la demolizione completa delle murature rimaste e di ricostruire interamente le tre classi,  adeguando il nuovo progetto agli standard tecnici e dimensionali del Dipartimento.

Il progetto, che intende avere un impatto di lunga durata sulla popolazione locale, è stato redatto con il supporto di ASFV sulla base del progetto standard del Dipartimento dei Lavori Pubblici filippino e prevede la realizzazione di un edificio resistente a tifoni e terremoti e che possa anche servire da centro di evacuazione nel caso di necessità emergenziali.

Giovedì 24 novembre sono ufficialmente iniziati i lavori e dopo circa 3 settimane di lavoro, sono state completate le demolizioni del rudere,  accantonati alcuni materiali che potranno essere riutillizati in seguito o venduti per ottenerne un piccolo ricavo per i volontari e sono stati completati gli scavi per le fondazioni delle nuove strutture.

Prima dell’inizio dei lavori di demolizione sono state presentate ai volontari  alcune considerazioni generali in materia di sicurezza di cantiere e in particolare alcune basiche disposizioni da seguire durante i lavori di demolizioni.

In parallelo sono stati selezionati 5 lavoratori specializzati provenienti dalla comunità locale che seguiranno tutte le fasi dei lavori e che istruiranno i lavoratori volontari.

Tutta la popolazione di Banilad è stata coinvolta dal Barangay Captain per aiutare nei lavori di demolizione e scavo;  l’organizzazione di  alcune giornate di bayaninhan, lavoro volontario cooperativo, è servita a portare avanti velocemente i lavori di demolizione e creare un vero spirito di collaborazione e autodeterminazione.

Il progetto procede non privo di difficoltà, ma grazie ad un intenso lavoro di responsibilizzazione degli attori locali e ad un approccio partecipativo l’intera comunità è ora protagonista assieme a Kito nella realizzazione di un luogo idoneo all’appredimento per i piccoli studenti di Banilad!

-Stefania

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Open Hospital Training al Kito Health Centre

Si sono appena concluse con grande soddisfazione le prime due giornate di formazione con le infermiere e l’ostetrica che lavoreranno nel nostro “Rural Health Unit Satellite”.

Paolo Schiavon di Informatici senza Frontiere Onlus è arrivato nelle Isole Camotes allo scopo di tenere 15 giorni di training per il progetto Open Hospital, un software open source per assistere ospedali, ambulatori e centri medici nella gestione dell’operatività quotidiana, di cui abbiamo parlato più in dettaglio qui!

La prima giornata è stata innanzitutto un momento per rompere il ghiaccio e capire il livello delle conoscenze e competenze pregresse. Dopodiché, Schiavon ha illustrato lo scopo e le funzionalità del software Open Hospital, spiegando alle infermiere come inserire i dati dei pazienti e registrare nuove visite. Successivamente, siamo entrati nella parte più tecnica, essenzialmente medica, in cui si è parlato di anamnesi o medical history e della classificazione internazionale delle malattie (ICD 10).

Infine, c’è stato un momento di training on the job, in cui le infermiere hanno fatto esperienza pratica sul software e si sono rivelate all’altezza della situazione nell’utilizzo in autonomia dell’applicazione.

L’infermiera Emily si cimenta con Open Hospital sotto la guida di Paolo Schiavon.

La seconda giornata di formazione ha riguardato un ulteriore passo avanti del software. Inizialmente, ci si è confrontati sulle modalità di somministrazione dei vaccini e su quale possa essere un utilizzo efficace e proficuo del software in questo campo. Si è stilata, dunque, una lista dei vaccini sistematicamente somministrati nelle Filippine, per avere un’idea più chiara della situazione locale, per poi spiegare quali funzionalità di Open hospital possono aiutare le infermiere nella gestione dei vaccini.

Un secondo momento ha riguardato l’amministrazione della farmacia, o in altre parole del magazzino medicinali, che è un altro aspetto importante del lavoro delle infermiere. Schiavon ha fatto presente quanto sia importante una gestione ponderata dei medicinali e quanto il software sia in grado di aiutare nel controllo dei farmaci in scadenza. Qui la questione si è fatta più complicata, ma le ragazze se la sono cavata molto bene e la mattinata si è conclusa con grandi sorrisi e soddisfazione da parte di tutti.

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Nei prossimi giorni di formazione si tratterà dell’inserimento dei dati relativi agli esami di laboratorio, del set up della LAN per il back-up e il training sull’installazione del software su altri computer. Il personale avrà la possibilità di approfondire tutti gli usi di Open Hospital!

Al lavoro!

-Serena

PROGRAM ASSISTANT

 

Aperta posizione per stage non retribuito all’interno di una ONG internazionale in rapida espansione.

Il posizione di lavoro è presso la nostra sede centrale di Padova e prevede la gestione della raccolta fondi per l’organizzazione.

 

Attività principali:

  • Monitoraggio e valutazione progetti
  • Supporto all’amministrazione nella scrittura di grant proposal
  • Gestione delle iniziative di crowd-funding
  • Supporto nella produzione di documentazione interna/esterna
  • Ricerca fonti di finanziamento alternative
  • Altre mansioni come da necessità.

 

Requisiti essenziali:

  • Laurea triennale in Comunicazione, Scienze Sociali, Scienze Politiche, Development Studies (anche in fase di conseguimento)
  • Madrelingua o livello equivalente in italiano
  • Fluente in inglese scritto e orale (livello C1)
  • Dimestichezza con il pacchetto MS Office e Internet (WordPress, Social Network, applicazioni Google)
  • Capacità di lavorare in team e ottime doti comunicative e relazionali
  • Condivisione dei valori promossi da Kito Onlus.

 

Costituiranno titolo preferenziale:

  • Laurea magistrale in ambito correlato
  • Ulteriori competenze linguistiche
  • Esperienza precedente nell’ambito del fundraising e/o delle ONG.

 

La posizione è ideale per studenti recentemente laureati o iscritti a corsi di laurea triennali o magistrali in cerca di una prima esperienza nell’ambito della cooperazione, dello sviluppo, dei diritti umani e di gestione delle emergenze L’incaricato lavorerà in team, part-time, sotto la supervisione del Project Coordinator e la guida della Presidente di Kito Onlus.

Lo stage non è retribuito ma riconosciuto ai fini dei crediti curriculari universitari. Sulla base della performance e della disponibilità di fondi, c’è la possibilità di unirsi a una missione sul campo.

Le candidature verranno valutate periodicamente.

Per candidarsi inviare CV (massimo una pagina) e una lettera di presentazione , in italiano e in inglese, a communication@kitoonlus.org, con oggetto:  “PROGRAM ASSISTANT”.

 

 

 

 

 

 

25 Novembre: Giornata internazionale contro la violenza sulle Donne

Gap di retribuzione, minori opportunità in posti di leadership ed in politica, ingiustizie sociali subite per portare avanti il ruolo di madre, la Violenza contro le Donne è solo una delle facce della discriminazione a cui il genere femminile è soggetta a livello globale.

Certo è la forma più esplicita e cruda di un problema endemico nelle società di tutto il mondo, che le Nazioni Unite decidono di ricordare ogni anno il 25 Novembre nella giornata Internazionale per l’eliminazione della Violenza contro le Donne.

1 donna ogni 3 nel mondo ha subito violenze durante la propria vita e la metà degli omicidi a donne, sono stati commessi da persone all’interno della sfera familiare o di intimità della vittima.

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Ad oggi molti Stati nel mondo si rifiutano ancora di offrire protezione alla Donna anche all’interno del Matrimonio, dando gli strumenti di difesa legale nel caso che la violenza occorra tra le mura di casa.

Infatti, sono meno di 60 gli Stati che hanno passato legislazioni per la condanna della violenza sessuale da parte del coniuge, ancora meno alta è l’attenzione per quanto riguarda alla Violenze di tipo psicologico o economico, spesso alla base di conflitti inter familiari che sfociano in episodi di violenza.

Kito Onlus si impegna, attraverso i propri progetti e training, a responsabilizzare e dare competenze pratiche soprattutto alle fasce deboli delle popolazioni locali nelle Filippine, in modo da offrire strumenti di emancipazione economica e sociale alle Donne nelle comunità di beneficiari.

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Banilad School: inizia la Ricostruzione!

Nella conta dei danni a seguito del passaggio del Tifone Nona, nel Dicembre 2015, dalle Filippine centrali ed in particolare dall’isola di Mindoro rientra anche una scuola primaria del comune di Pinamalayan, che era stata parzialmente distrutta dalle frane e dissestamenti immediatamente successivi al passaggio di Nona.

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Kito Onlus ha voluto impegnarsi in quel momento di difficoltà a trovare i fondi necessari per fare partire il progetto di ricostruzione della scuola che permetterebbe a 275 bambini di tornare ad avere un tetto stabile sopra la testa durante le lezioni, che da mesi si stanno in parte tenendo all’aperto o in ripari provvisori.


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Siamo contenti di annunciare che il progetto di ricostruzione sta finalmente entrando nella sua fase operativa anche grazie alla collaborazione tra Kito Onlus e ASF – Architetti Senza Frontiere Veneto Onlus. Infatti proprio la scorsa settimana, Stefania, architetto volontario di ASF, è partita per le Filippine per curare di persona il cantiere che porterà nel prossimo periodo alla ricostruzione della Scuola.

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Il progetto si prefigge di completare la ricostruzione delle 3 aule demolite ed è stato programmato insieme all’Associazione dei genitori degli studenti della Scuola, che lavoreranno insieme a noi al cantiere per riportare ai loro bambini un luogo sicuro ed accessibile dove usufruire dell’educazione primaria. In questo senso vengono rispettati l’impegno di solidarietà sociale e la possibilità di interiorizzazione del progetto da parte della comunità locale, principi cardine dell’azione di Kito Onlus.

Vi terremo aggiornati sull’andamento dei lavori alla Banilad School sul nostro Blog e sui Social Network, segui Kito Onlus per tutte le novità!

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