Archivio KitoOnlus

2016: un anno di successi per Kito Onlus!

Kito Onlus si è lasciata alla spalle un anno colmo di successi e novità. Infatti, non solo proseguono le attività della Kito-Health Unit a San Fernando la Union, che nel 2016 ha accolto ben 21.820 pazienti, ma è stata iniziata la ricostruzione della Scuola elementare di Banilad nelle provincia di Est-Mindoro con la nuova collaborazione di Architetti Senza Frontiere Veneto, a San Francisco è stata portata a termine la costruzione dell’Health Center ed è stata promosso un corso di formazione incentrato sulle tecniche di costruzione anti-tifone. Inoltre, come chi ci segue già saprà, una delle novità del 2016 è stata la collaborazione con Informatici Senza Frontiere, che ha permesso l’implementazione di Open Hospital, un software semplice ed intuitivo adatto a gestire tutte le attività del nuovo centro ospedaliero a San Francisco. Anche in termini finanziari il 2016 è stato un anno di crescita. Sono stati infatti raccolti circa 41.000 € attraverso l’utilizzo di diversi canali: donazioni private, eventi di fundraising, contributi pubblici e privati.

allocazione risorse 2016

Come si osserva dal grafico, l’80% dei fondi, circa 35.000 € è stato investito nei progetti sul campo. L’efficienza dell’allocazione delle risorse di Kito Onlus può essere dimostrata dal numero di beneficiari diretti che Kito è riuscita a raggiungere sostenendo progetti di grande impatto sulle condizioni di vita delle popolazioni e nella prevenzione alle emergenze. Nello specifico parliamo di circa 21,820 beneficiari diretti della Kito Health a San Fernando e approssimativamente 7.000 abitanti del Barangay Esperanza di San Francisco (PH), futuri beneficiari del nuovo centro medico a San Francisco.
Per maggiori informazioni sulle attività svolte da Kito nel 2016, potrete scaricare il Report annuale qui.

Banilad Elementary School: lo stato dei lavori!

A distanza di un anno dal passaggio del tifone Nona, che ha danneggiato circa 60 edifici scolastici nella provincia di Oriental Mindoro e in particolare nelle città di Pinamalayan, Soccorro, Gloria e Pola, sono arrivati oggi in cantiere i primi materiali finanziati da Kito Onlus per la ricostruzione di tre classi nella scuola elementare di Banilad.

La scuola che ad oggi non ha ancora ricevuto fondi statali per la ricostruzione, ha ora il supporto finanziario di Kito Onlus, il supporto tecnico di Architetti Senza Frontiere Veneto (ASFV) e l’attenzione degli amministratori locali; Kito Onlus ha infatti cercato  la collaborazione di tutti gli stakeholder presenti in loco.

Il progetto è stato condiviso con  la Municipalità di Pinamalayan, con il Dipartimento di Educazione di Oriental Mindoro, con il Vice-Governatore della Pronvincia di Oriental Mindoro. Tali incontri sono stati necessari per garantire il supporto finanziario alla scuola per la manodopera specializzata

Anche la comunità locale è stata fin da subito coinvolta nel progetto con un processo partecipativo. La proposta di ricostruzione è stata presentata e discussa con l’associazione dei parenti e degli insegnanti della scuola e con il Barangay Captain di Banilad per sensibilizzare la popolazione e cercare di garantire la presenza continuativa di lavoratori volontari per i lavori di ricostruzione.

L’edificio danneggiato era stato costruito negli anni settanta con materiali di pessima qualità e con strutture non idonee a resistere alla forza del tifone che si è abbattuto sulla regione l’anno scorso; il tifone aveva completamente  distrutto la copertura e alcune strutture verticali, lasciando in piedi solamente alcune murature.

Dopo alcune sopralluoghi effettuati dallo staff Kito e ASFV in collaborazione con il Dipartimento di Educazione di Oriental Mindoro e con l’avvallo della Municipalità di Pinamalayan si è deciso di procedere con la demolizione completa delle murature rimaste e di ricostruire interamente le tre classi,  adeguando il nuovo progetto agli standard tecnici e dimensionali del Dipartimento.

Il progetto, che intende avere un impatto di lunga durata sulla popolazione locale, è stato redatto con il supporto di ASFV sulla base del progetto standard del Dipartimento dei Lavori Pubblici filippino e prevede la realizzazione di un edificio resistente a tifoni e terremoti e che possa anche servire da centro di evacuazione nel caso di necessità emergenziali.

Giovedì 24 novembre sono ufficialmente iniziati i lavori e dopo circa 3 settimane di lavoro, sono state completate le demolizioni del rudere,  accantonati alcuni materiali che potranno essere riutillizati in seguito o venduti per ottenerne un piccolo ricavo per i volontari e sono stati completati gli scavi per le fondazioni delle nuove strutture.

Prima dell’inizio dei lavori di demolizione sono state presentate ai volontari  alcune considerazioni generali in materia di sicurezza di cantiere e in particolare alcune basiche disposizioni da seguire durante i lavori di demolizioni.

In parallelo sono stati selezionati 5 lavoratori specializzati provenienti dalla comunità locale che seguiranno tutte le fasi dei lavori e che istruiranno i lavoratori volontari.

Tutta la popolazione di Banilad è stata coinvolta dal Barangay Captain per aiutare nei lavori di demolizione e scavo;  l’organizzazione di  alcune giornate di bayaninhan, lavoro volontario cooperativo, è servita a portare avanti velocemente i lavori di demolizione e creare un vero spirito di collaborazione e autodeterminazione.

Il progetto procede non privo di difficoltà, ma grazie ad un intenso lavoro di responsibilizzazione degli attori locali e ad un approccio partecipativo l’intera comunità è ora protagonista assieme a Kito nella realizzazione di un luogo idoneo all’appredimento per i piccoli studenti di Banilad!

-Stefania

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Open Hospital Training al Kito Health Centre

Si sono appena concluse con grande soddisfazione le prime due giornate di formazione con le infermiere e l’ostetrica che lavoreranno nel nostro “Rural Health Unit Satellite”.

Paolo Schiavon di Informatici senza Frontiere Onlus è arrivato nelle Isole Camotes allo scopo di tenere 15 giorni di training per il progetto Open Hospital, un software open source per assistere ospedali, ambulatori e centri medici nella gestione dell’operatività quotidiana, di cui abbiamo parlato più in dettaglio qui!

La prima giornata è stata innanzitutto un momento per rompere il ghiaccio e capire il livello delle conoscenze e competenze pregresse. Dopodiché, Schiavon ha illustrato lo scopo e le funzionalità del software Open Hospital, spiegando alle infermiere come inserire i dati dei pazienti e registrare nuove visite. Successivamente, siamo entrati nella parte più tecnica, essenzialmente medica, in cui si è parlato di anamnesi o medical history e della classificazione internazionale delle malattie (ICD 10).

Infine, c’è stato un momento di training on the job, in cui le infermiere hanno fatto esperienza pratica sul software e si sono rivelate all’altezza della situazione nell’utilizzo in autonomia dell’applicazione.

L’infermiera Emily si cimenta con Open Hospital sotto la guida di Paolo Schiavon.

La seconda giornata di formazione ha riguardato un ulteriore passo avanti del software. Inizialmente, ci si è confrontati sulle modalità di somministrazione dei vaccini e su quale possa essere un utilizzo efficace e proficuo del software in questo campo. Si è stilata, dunque, una lista dei vaccini sistematicamente somministrati nelle Filippine, per avere un’idea più chiara della situazione locale, per poi spiegare quali funzionalità di Open hospital possono aiutare le infermiere nella gestione dei vaccini.

Un secondo momento ha riguardato l’amministrazione della farmacia, o in altre parole del magazzino medicinali, che è un altro aspetto importante del lavoro delle infermiere. Schiavon ha fatto presente quanto sia importante una gestione ponderata dei medicinali e quanto il software sia in grado di aiutare nel controllo dei farmaci in scadenza. Qui la questione si è fatta più complicata, ma le ragazze se la sono cavata molto bene e la mattinata si è conclusa con grandi sorrisi e soddisfazione da parte di tutti.

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Nei prossimi giorni di formazione si tratterà dell’inserimento dei dati relativi agli esami di laboratorio, del set up della LAN per il back-up e il training sull’installazione del software su altri computer. Il personale avrà la possibilità di approfondire tutti gli usi di Open Hospital!

Al lavoro!

-Serena

PROGRAM ASSISTANT

 

Aperta posizione per stage non retribuito all’interno di una ONG internazionale in rapida espansione.

Il posizione di lavoro è presso la nostra sede centrale di Padova e prevede la gestione della raccolta fondi per l’organizzazione.

 

Attività principali:

  • Monitoraggio e valutazione progetti
  • Supporto all’amministrazione nella scrittura di grant proposal
  • Gestione delle iniziative di crowd-funding
  • Supporto nella produzione di documentazione interna/esterna
  • Ricerca fonti di finanziamento alternative
  • Altre mansioni come da necessità.

 

Requisiti essenziali:

  • Laurea triennale in Comunicazione, Scienze Sociali, Scienze Politiche, Development Studies (anche in fase di conseguimento)
  • Madrelingua o livello equivalente in italiano
  • Fluente in inglese scritto e orale (livello C1)
  • Dimestichezza con il pacchetto MS Office e Internet (WordPress, Social Network, applicazioni Google)
  • Capacità di lavorare in team e ottime doti comunicative e relazionali
  • Condivisione dei valori promossi da Kito Onlus.

 

Costituiranno titolo preferenziale:

  • Laurea magistrale in ambito correlato
  • Ulteriori competenze linguistiche
  • Esperienza precedente nell’ambito del fundraising e/o delle ONG.

 

La posizione è ideale per studenti recentemente laureati o iscritti a corsi di laurea triennali o magistrali in cerca di una prima esperienza nell’ambito della cooperazione, dello sviluppo, dei diritti umani e di gestione delle emergenze L’incaricato lavorerà in team, part-time, sotto la supervisione del Project Coordinator e la guida della Presidente di Kito Onlus.

Lo stage non è retribuito ma riconosciuto ai fini dei crediti curriculari universitari. Sulla base della performance e della disponibilità di fondi, c’è la possibilità di unirsi a una missione sul campo.

Le candidature verranno valutate periodicamente.

Per candidarsi inviare CV (massimo una pagina) e una lettera di presentazione , in italiano e in inglese, a communication@kitoonlus.org, con oggetto:  “PROGRAM ASSISTANT”.

 

 

 

 

 

 

25 Novembre: Giornata internazionale contro la violenza sulle Donne

Gap di retribuzione, minori opportunità in posti di leadership ed in politica, ingiustizie sociali subite per portare avanti il ruolo di madre, la Violenza contro le Donne è solo una delle facce della discriminazione a cui il genere femminile è soggetta a livello globale.

Certo è la forma più esplicita e cruda di un problema endemico nelle società di tutto il mondo, che le Nazioni Unite decidono di ricordare ogni anno il 25 Novembre nella giornata Internazionale per l’eliminazione della Violenza contro le Donne.

1 donna ogni 3 nel mondo ha subito violenze durante la propria vita e la metà degli omicidi a donne, sono stati commessi da persone all’interno della sfera familiare o di intimità della vittima.

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Ad oggi molti Stati nel mondo si rifiutano ancora di offrire protezione alla Donna anche all’interno del Matrimonio, dando gli strumenti di difesa legale nel caso che la violenza occorra tra le mura di casa.

Infatti, sono meno di 60 gli Stati che hanno passato legislazioni per la condanna della violenza sessuale da parte del coniuge, ancora meno alta è l’attenzione per quanto riguarda alla Violenze di tipo psicologico o economico, spesso alla base di conflitti inter familiari che sfociano in episodi di violenza.

Kito Onlus si impegna, attraverso i propri progetti e training, a responsabilizzare e dare competenze pratiche soprattutto alle fasce deboli delle popolazioni locali nelle Filippine, in modo da offrire strumenti di emancipazione economica e sociale alle Donne nelle comunità di beneficiari.

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