dicembre 2016

Banilad Elementary School: lo stato dei lavori!

A distanza di un anno dal passaggio del tifone Nona, che ha danneggiato circa 60 edifici scolastici nella provincia di Oriental Mindoro e in particolare nelle città di Pinamalayan, Soccorro, Gloria e Pola, sono arrivati oggi in cantiere i primi materiali finanziati da Kito Onlus per la ricostruzione di tre classi nella scuola elementare di Banilad.

La scuola che ad oggi non ha ancora ricevuto fondi statali per la ricostruzione, ha ora il supporto finanziario di Kito Onlus, il supporto tecnico di Architetti Senza Frontiere Veneto (ASFV) e l’attenzione degli amministratori locali; Kito Onlus ha infatti cercato  la collaborazione di tutti gli stakeholder presenti in loco.

Il progetto è stato condiviso con  la Municipalità di Pinamalayan, con il Dipartimento di Educazione di Oriental Mindoro, con il Vice-Governatore della Pronvincia di Oriental Mindoro. Tali incontri sono stati necessari per garantire il supporto finanziario alla scuola per la manodopera specializzata

Anche la comunità locale è stata fin da subito coinvolta nel progetto con un processo partecipativo. La proposta di ricostruzione è stata presentata e discussa con l’associazione dei parenti e degli insegnanti della scuola e con il Barangay Captain di Banilad per sensibilizzare la popolazione e cercare di garantire la presenza continuativa di lavoratori volontari per i lavori di ricostruzione.

L’edificio danneggiato era stato costruito negli anni settanta con materiali di pessima qualità e con strutture non idonee a resistere alla forza del tifone che si è abbattuto sulla regione l’anno scorso; il tifone aveva completamente  distrutto la copertura e alcune strutture verticali, lasciando in piedi solamente alcune murature.

Dopo alcune sopralluoghi effettuati dallo staff Kito e ASFV in collaborazione con il Dipartimento di Educazione di Oriental Mindoro e con l’avvallo della Municipalità di Pinamalayan si è deciso di procedere con la demolizione completa delle murature rimaste e di ricostruire interamente le tre classi,  adeguando il nuovo progetto agli standard tecnici e dimensionali del Dipartimento.

Il progetto, che intende avere un impatto di lunga durata sulla popolazione locale, è stato redatto con il supporto di ASFV sulla base del progetto standard del Dipartimento dei Lavori Pubblici filippino e prevede la realizzazione di un edificio resistente a tifoni e terremoti e che possa anche servire da centro di evacuazione nel caso di necessità emergenziali.

Giovedì 24 novembre sono ufficialmente iniziati i lavori e dopo circa 3 settimane di lavoro, sono state completate le demolizioni del rudere,  accantonati alcuni materiali che potranno essere riutillizati in seguito o venduti per ottenerne un piccolo ricavo per i volontari e sono stati completati gli scavi per le fondazioni delle nuove strutture.

Prima dell’inizio dei lavori di demolizione sono state presentate ai volontari  alcune considerazioni generali in materia di sicurezza di cantiere e in particolare alcune basiche disposizioni da seguire durante i lavori di demolizioni.

In parallelo sono stati selezionati 5 lavoratori specializzati provenienti dalla comunità locale che seguiranno tutte le fasi dei lavori e che istruiranno i lavoratori volontari.

Tutta la popolazione di Banilad è stata coinvolta dal Barangay Captain per aiutare nei lavori di demolizione e scavo;  l’organizzazione di  alcune giornate di bayaninhan, lavoro volontario cooperativo, è servita a portare avanti velocemente i lavori di demolizione e creare un vero spirito di collaborazione e autodeterminazione.

Il progetto procede non privo di difficoltà, ma grazie ad un intenso lavoro di responsibilizzazione degli attori locali e ad un approccio partecipativo l’intera comunità è ora protagonista assieme a Kito nella realizzazione di un luogo idoneo all’appredimento per i piccoli studenti di Banilad!

-Stefania

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FRANCESCA ZANELLA

 

Intrecci

Opera realizzata su tela con intrecci in rafia e cotone. Gli intrecci che si osservano in natura che sono stati realizzati sulla tela vogliono in qualche modo essere posti in relazione agli “intrecci” o meglio relazioni umane., alla loro bellezza ma anche alla loro difficile costruzione e delicata e vulnerabile durata.

 

FRANCESCA ZANELLA

Francesca Zanella è un’artista che lavora tra Padova e Venezia dove ha frequentato i corsi di incisione, libro d’artista, grafica contemporanea e xilografia alla Scuola Internazionale di Grafica e successivamente ha conseguito un Master in Illustrazione per l’Infanzia.
Ha partecipato a mostre personali e collettive in Italia e all’estero. Recentemente ha condotto corsi per bambini sull’acquisizione di abilità di vita, basati sulle sue esperienze artistiche.

ANTONIO CASALE

 

Uomo e donna

Acrilico su tela

 

ANTONIO CASALE

Antonio Casale nasce a Santa Sofia (FC) il 26 luglio 1964.Affermato imprenditore, cova un animo artistico che nell’età adolescenziale trova sbocco nel cimento pittorico, suggestionato dalla conoscenza delle opere di Piet Mondrian, Dalì e Carrà.
Nei suoi quadri è presente l’aspirazione della dimensione metafisica con una raffinata originalità nell’invenzione di forme e fusioni cromatiche che donano all’opera dinamicità e tridimensione.Il suo excursus artistico attraversa stili e tecniche pittoriche differenti, mantenendo tuttavia sempre inalterata la sua peculiare visione fantastica.
Attualmente vive e opera a Padova.Olio e acrilico su tela di grandi dimensioni sono presenti in collezioni private.

LEANDRO BARSOTTI

 

L’amore resta

Stampa su tela e libro.

 

LEANDRO BARSOTTI

Leandro Barsotti è autore, compositore, giornalista. Vive a Padova. Come cantautore ha realizzato cinque album negli anni Novanta, ha partecipato a due festival di Sanremo e un premio Tenco, il suo maggior successo è stato “Mi piace”.
Come giornalista lavora nel quotidiano Il Mattino di Padova (gruppo Espresso).Nel 2007 ha scritto” Il jazz nel burrone”, una biografia romanzata (accompagnata ad un cd) dedicata al cantautore francese Serge Gainsbourg

STECCA – MANBOTT

 

Osservando l’infinito

70 x 40
Stampa su tela
Tecnica mista: Incisione e pittura a schizzo su lastre di ferro

La tela Giacomo Stecca
Con questo collage di foto Stecca ha voluto rappresentare in maniera intimista, il complesso rapporto tra Uomo e Tempo, tra l’Io e lo scorrere del Tempo. Nel dipanarsi di questo rapporto si inserisce la macchina fotografica.
Sono una serie di foto, prese da un servizio di ben 300, una per ogni giorno dell’anno a partire all’8 di Febbraio 2013, volendo scandire lo scorrere del tempo, in maniera sistematica e programmatica. Scrivendo un diario con la luce.

Quadro ManboTt
Partendo dall’interpretazione della tela del fotografo, ManboTt ha voluto rappresentare lo stesso rapporto “Uomo e Tempo”, concentrandosi però sul tempo della vita, sul percorso della giovinezza fino alla vecchiaia. Un viaggio che permette di comprendere l’universo nascosto dietro alla luce del cielo, di scoprire l’infinito nell’attimo di uno sguardo.

 

EMILIO MANIERO

Emilio Maniero nasce a Padova nel 1980. Lavora per qualche anno come artigiano nel restauro di celle campanarie. Questo gli permette di apprendere molte tecniche differenti e di lavorare con i materiali più disparati ma la voglia di movimento, la forza propulsiva che gli brucia dentro lo porta a guardare oltre il semplice restauro. Dal 2010 decide di liberare questo impeto creativo, la sua potenza artistica, su lastre di ferro e tavole di legno, rivelandone le venature più profonde, gli strati ferrosi nascosti dal tempo, trasformando la ruggine in colore, il vecchio in novità assoluta. Così Emilio diventa ManBott.

 

GIACOMO GIOVANNI STECCA

Giacomo Giovanni Stecca, nato a Padova nel 1986, ottiene il Master Globale presso l’Accademia JOHN KAVERDASH di Milano, nell’anno 2011/2012. Dal 2012 espone le sue opere presso vari spazi artistici (Spazio Biosfera, La Young Photo Gallery di Padova). I suoi scatti vengono selezionati e premiati in tutta Italia.
Nel 2014 realizza il volume “Padova e i suoi Atleti” inserto del quotidiano Il Mattino di Padova. Il 2015 lo vede impegnato, oltre che nell’attività di freelance, nella realizzazione del progetto fotografico “Protagonisti, un anno di biancoscudati Padova” sempre legato al mondo dello sport.

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