novembre 2016

MARIO DAL MOLIN

MARIO DAL MOLIN

 

Cannes 2010

Dalla Croisette uno scatto che interpreta l’amore, il lusso, il piacere…

 

MARIO DAL MOLIN

Mario Dal Molin nasce a Padova nel 1950. Si avvicina alla fotografia in età giovanissima seguendo i corsi del maestro padovano Luciano Scattola: quel momento scatta la sua passione fotografica!
Negli anni ’80 e ’90 partecipa con notevole successo a concorsi fotografici nazionali ed internazionali. Iscritto dal 1969 al Fotoclub Padova con il quale espone in mostre collettive in città ed in provincia. Per lunghi anni collabora con proiezioni sonorizzate ed in dissolvenza con il Tour Operator Nouvelles Frontieres.
Alcune sue immagini sono state pubblicate su riviste specializzate (Photo, Foto.it, Fotografare ecc.). Dal 2008 è Presidente nel Fotoclub Padova I colori intensi, le situazioni rumorosamente visive, gli eventi di folla, i mascheramenti, la libertà dalle convenzioni, contraddistinguono la sua fotografia.
Nell’ultimo periodo usando con maestria la tecnica dell’open-flash, riesce a creare atmosfere speciali, oniriche; questo lo porta alla continua ricerca di eventi di massa dove la rappresentazione esula dalla normalità per entrare nel grande teatro della vita. L’ultima ricerca ricalca un tema scontato per la fotografia: il bacio in luogo pubblico.

PAOLA GAMBA

PAOLA GAMBA

 

Composizione tra materia e colore

In questa composizione la forma di una casa é composta con strati di acrilico bianco, il colore diventa materia, l’acquerello crea forme di pietre, alla base, l’intonaco rappresenta la terra stravolta, il rosa è un’omaggio al pesco in fiore che in oriente ha il significato di rinascita e bellezza.
E’ rappresentata sia la distruzione che la speranza del rinnovamento.

 

PAOLA GAMBA

Paola Gamba (Padova 1955) dopo gli studi artistici e anni dedicati alla professione nel campo delle arti applicate, grafica e illustrazione si re-interroga sul fare “arte” e dal 2007 lavora per approfondire un suo linguaggio espressivo.
Comincia questo percorso con la carta, l’acquerello e la tempera e piano piano riscopre gli acrilici, il collage e l’intonaco. Le forme arcaiche, le forme semplici, i segni fanno parte della sua grammatica.
I suoi disegni sono strumenti per trasmettere le sensazioni interiori. Usa la materia come trampolino per riscoprire la terza dimensione.
Oltre a varie mostre in Veneto nel 2015-2016 partecipazione ad azioni di street-art Padova.

SABRINA PICCIONE

SABRINA PICCIONE

 

Sublimazione

Acrilico su tela: l’animo umano si eleva spiritualmente.
Corpi di donna, colti nei tratti somatici della loro etnia ed anche nella loro sensualità e nella loro quotidianità, che incarnano l’attualità del nostro tempo.

 

SABRINA PICCIONE

SabrinaP, alias Sabrina Piccione, fin da bambina si rivela creativa, curiosa e piena di iniziativa. Le semplici opere prodotte in età scolare, dense di immediatezza espressiva e di entusiasmo creativo, vedono come principali protagonisti la materia ed il colore.
Attraverso vari processi di maturazione, SabrinaP svilupperà due filoni diversi, uno più figurativo e l’altro più astratto, ma pur sempre paralleli, come riflessi delle proprie esperienze di vita ma soprattutto delle proprie emozioni e dei suoi stati d’animo. Prevalentemente lo sfondo dei suoi pannelli avrà uno spessore materico, sul quale poi andrà a sviluppare il soggetto.
Le aggregazioni di materia pittorica, così ideate, diventano metafora di una ricerca esistenziale volta a trovare qualcosa di autentico da opporre alla desolante mancanza di certezze che il futuro ci riserva.

ROSSELLA PADOVANI

 

Spiega la piega

Un’opera gioco tra materia e fotografia.

 

ROSSELLA PADOVANI

Rossella Padovani (Padova 1956) si è diplomata al liceo artistico di Padova. Presto ha cominciato a dedicarsi alla fotografia ed ha esposto i suoi scatti, caratterizzati da un elegante rigore compositivo, in molte mostre personali e collettive (2008 – Montegrotto Terme, 2009 – Padova Aprile Fotografia, 2010 – Caffé Turco Salzano, 2013 –  Padova Fotografia Festival, 2014 – Padova Photo-Graphia,ecc).

GIAMPAOLO BABETTO

GIAMPAOLO BABETTO

 

Cencio

Foglia d’argento su tela: la piega del tessuto forma una esile croce dal forte valore simbolico.

 

GIAMPAOLO BABETTO

Giampaolo Babetto nasce a Padova (Italia) nel 1947. Studia all’Istituto d’Arte Pietro Selvatico di Padova eall’Accademia di Belle Arti a Venezia al 1967 espone in Italia, Germania, Olanda, Belgio, Austria, Svizzera,Gran Bretagna, Giappone, USA. Presente nella Collezione del Museo di Pforzheim. Vive e lavora ad Arquà Petrarca.
Giampaolo Babetto è senza dubbio un membro molto importante di un piccolo, ma influente gruppo di orafi contemporanei che sta fornendo dei contributi autentici allo sviluppo dell’arte dell’oreficeria. La gioielleriada lui creata è sempre caratterizzata da un senso di grande delicatezza,sostenuta da una tecnica ineccepibile. Il suo lavoro è pieno di bravure nascoste ed astute, delizioso nelle trasformazioni di forma e di superficie ed eloquente nel suo omaggio all’oro.
Pochi artisti contemporanei hanno usato il materiale così efficacemente.
E’ considerato nella sua generazione l’orafo italiano per eccellenza ed uno dei migliori in Europa.

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