ottobre 2016

Febbre Dengue, l’importanza della Prevenzione.

Con l’avvento della stagione delle piogge nelle Filippine, torna ad essere fondamentale l’attenzione rispetto alla prevenzione della Febbre Dengue, malattia trasmessa da una particolare specie di zanzara, denominata Aedes, particolarmente diffusa nelle zone tropicali di Asia e Africa.

Nelle Filippine il problema è enormemente diffuso, avendo registrato solo nel 2015 circa 200.000 casi in tutto l’Arcipelago. La Dengue è una febbre estremamente pericolosa, che, nei casi più gravi, può causare emorragie interne ed eventualmente la morte dei soggetti colpiti; sfortunatamente infetta principalmente bambini.

Da Aprile 2016, le Filippine sono il primo paese al mondo ad aver reso disponibile un vaccino ed aver iniziato una campagna di immunizzazione verso questa malattia.

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Il processo di implementazione del vaccino è stato monitorato ed assistito anche dalla World Health Organization che però non si è ancora espressa nel senso di raccomandare apertamente il farmaco utilizzato per l’immunizzazione.

Nonostante il vaccino presenti effetti collaterali comprovati come leggera febbre, mal di testa e dolori muscolari, gli studi dimostrano che riduca del 65.6% i sintomi della dengue, del 93.2% il verificarsi di casi gravi e del 80.8% la necessità di ricoveri ospedalieri.

Ciò dimostra la grande innovazione che l’introduzione del vaccino potrebbe avere sulla salute dei cittadini Filippini, con un riguardo particolare per i bambini. Infatti, secondo il ministro della Salute Filippino, sarebbero 1 milione il numero di bambini che necessitano di beneficiare del vaccino.

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Il comune di San Fernando – La Union sta in questi giorni intraprendendo una campagna di prevenzione della diffusione di Dengue, cercando di eliminare l’habitat naturale della zanzara Aedes disinfestando, attraverso la diffusione di insetticidi, le aree a maggiore rischio.

Anche questa azione fa parte di un più ampio progetto di promozione della salute di cui Kito Onlus è partner ormai da anni, e che insieme ai programmi contro la mal-nutrizione e per il monitoraggio delle nascite, mira ad accrescere il benessere della popolazione locale.

Il Tifone Lawin colpisce le Filippine.

In questi giorni la parte Nord dell’arcipelago delle Filippine è stata colpita da una nuova catastrofe naturale. Il Tifone, formatosi nel mezzo dell’Oceano Pacifico, conosciuto nel mondo come Haima e denominato in loco Lawin, si è diretto verso la costa cinese trovando sulla sua via Luzon, la principale isola del paese.

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La devastazione causata dal Tifone nella provincia di Cagayan.

 

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Il Tifone si è concentrato quindi sulla parte Nord-Est dell’isola, coinvolgendo soprattutto le province di Cagayan ed Isabela, ma mettendo in allerta comunque l’intera Isola di Luzon.

Per tutta la durata del giorno e della notte di Mercoledì 19 Lawin ha messo alla prova la preparazione e la resistenza della popolazione locale, atterrando per prima sulla località di Peñablanca, e poi facendosi strada verso Nord.

 

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Le autorità Filippine stavano allarmando la popolazione locale già da tempo e hanno intrapreso, tra le varie misure, la chiusura delle scuole, la sospensione dei trasporti pubblici e dei voli aerei di tutti gli aeroporti presenti sull’Isola di Luzon e si sono adoperati per adibire strutture atte alla raccolta della popolazione in pericolo nonché svariati numeri di soccorso e la mobilitazione della protezione civile locale e di numerosi gruppi di volontari.

Il kit di sopravvivenza consigliato dalle autorità del governo locale a San Fernando.

Anche nella provincia di La Union dove opera la nostra Kito Health Unit, il Tifone ha causato diversi disagi, come la sospensione dell’energia elettrica, che hanno ovviamente impedito al centro di operare negli ultimi giorni. Siamo in contatto in questo momento con i nostri collaboratori locali per capire meglio le problematiche derivanti da questa catastrofe e per assistere alla ripresa delle attività del centro medico.

Nonostante per ora non si siano accertate vittime dirette a causa del Tifone, la conta dei danni è comunque impressionante: nella provincia di Cagayan si registrano numerose frane e allagamenti che hanno colpito i maggiori centri abitati. Inoltre si è verificato lo scoperchiamento di un ingente numero di abitazioni oltre ad un generale livello di distruzione

Secondo l’ufficio Meteo PAGASA, il Tifone avrebbe comunque lasciato l’Isola di Luzon alle 17.00 di Giovedì, ora locale, permettendo alle autorità di iniziare a lavorare per normalizzare la situazione.

Nonostante il Tifone Lawin sia stato registrato come il secondo Tifone per intensità di tutto il 2016, le autorità pubbliche filippine per ora sembrano aver avuto successo nel limitare i rischi del disastro nei confronti della popolazione locale.

Lo stesso certo è difficile da dire con riguardo a costruzioni ed infrastrutture, ma è chiaro che quando confrontati con catastrofi naturali di queste dimensioni anche le regioni più sviluppate dell’arcipelago Filippino non riescono a fare fronte a tale forza distruttrice.

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1 Mese nelle Filippine!

È già passato un mese da quando la nostra Project Assistant Serena ha toccato per la prima volta suolo filippino! In queste 4 settimane Serena ha portato avanti vari lavori di sostegno alla precedente azione di Kito Onlus sull’Isola di San Francisco, provincia di Cebu.

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Serena incontra il Vice Sindaco di San Francisco Al Arquillano.

In particolare è stata curata la conclusione dei lavori di costruzione del Kito Health Center, che sarà ulteriormente perfezionato nelle prossime settimane per essere pronto all’utilizzo, e l’implementazione del software Open Hospital, in collaborazione con Informatici senza Frontiere, che ci permetterà di avere un riscontro continuo del lavoro portato avanti nel centro.

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Il team al lavoro sul centro medico!

 

Serena si è poi impegnata nel seguire le attività della comunità locale riguardanti la formazione negli ambiti della sostenibilità ambientale e del benessere della popolazione.

 

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Nonché delle iniziative in occasione della giornata internazionale per la Riduzione del rischio derivante da disastri naturali presso la Scuola Superiore locale.

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Prossimamente ci aspettano i lavori di messa in funzione dell’equipaggiamento del Centro Medico e tanto altro, seguiteci per saperne di più!

13 Ottobre: Giornata internazionale per la riduzione dei Disastri

“Sapevi che negli ultimi 20 anni, 1.3 milioni di persone sono morte a causa di disastri naturali?”

Tormente, inondazioni, siccità, dal terremoto di Amatrice all’uragano Matthew ad Haiti, tutto il mondo ricorda oggi, 13 ottobre, quanto sia importante affrontare il tema della riduzione del rischio causato dai disastri ambientali; solo nel 2014 sono state 19.4 milioni le persone sfollate nel mondo a causa di questo tipo di emergenze.

La giornata internazionale per la riduzione dei disastri è stata istituita per la prima volta nel 1990 in occasione del primo decennio dedicato dalle Nazioni Unite alla Riduzione dei Disastri ambientali. Nel 2016 questo appuntamento ci ricorda la recente implementazione del Framework Sendai, accordo dalla durata quindicennale (2015-2030) che riconosce la responsabilità sia dello Stato sia del settore privato nella prevenzione del rischio: l’obiettivo del Framework si riassume ne “La sostanziale riduzione del rischio collegato ai disastri e della perdita di vite, benessere, salute e della proprietà economica, fisica, sociale e culturale di persone, attività, comunità e dei paesi”.

La preparazione è l’elemento chiave: sistemi di allarme ad hoc, costruzioni pensate per resistere agli eventi ambientali di cui ogni territori è a rischio, e resilienza dei territori e popolazioni colpite sono gli ambiti su cui gli sforzi degli Stati e delle Nazioni Unite si devono concentrare, dando sempre più importanza ad una risposta fondata sulle capacità delle comunità locali e sulle sfide che il cambiamento climatico ci costringe ad affrontare.

L’impegno di Kito Onlus nelle Filippine si è sempre fondato su questo tipo di esigenze, cercando di offrire un aiuto di tipo sostenibile, sicuro e duraturo in un contesto particolarmente soggetto a catastrofi naturali e crisi umanitarie da essi causate.

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Standard umanitari: Kito Onlus e lo Sphere Project

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Nello svolgere la propria attività, Kito Onlus si impegna ad essere trasparente e responsabile, mantenendo ed applicando gli standard umanitari riconosciuti a livello internazionale in ambito accademico e pratico. Per questo l’associazione ritiene di grande importanza il progetto ‘Sphere’ che, grazie alla raccolta e alla descrizione di standard universali di assistenza alle popolazioni colpite da crisi umanitarie correlati da note guida e dalla descrizione di azioni chiave, punta ad accrescere la qualità della risposta di organizzazioni non governative ed a stabilirne la responsabilità nei confronti di disastri umanitari. Le istruzioni contenute nel manuale sono oggetto di discussione in quanto possono rivelarsi nella pratica di difficile applicazione, ma gli standard teorici presentati sono senz’altro un fruttuoso punto di riferimento per la messa in opera di buone pratiche. Di seguito, riportiamo e facciamo riferimento agli standard – descritti dal manuale Sphere Project – che riguardano i principali ambiti di azione di Kito Onlus: igiene e costruzione.

 

  • IGIENE

Consideriamo a questo proposito gli Hygiene promotion standards 1 e 2 del Manuale Sphere:

  1. “Uomini, donne e bambini di tutte le età, sono a conoscenza dei rischi principali per la salute pubblica e si mobilitano per adottare misure atte alla prevenzione del deteriorarsi delle condizioni igieniche e per utilizzare e mantenere le strutture a disposizione”.
  2. “La popolazione colpita dal disastro è coinvolta nell’identificazione, fa promozione ed ha accesso al materiale sanitario per assicurare l’igiene, salute, dignità e benessere della persona”.

Il manuale Sphere sottolinea principalmente l’importanza che ogni persona venga messa in condizione di comprendere i rischi e le responsabilità riguardanti il proprio stato di salute. Viene sostenuto l’utilizzo di metodi di tipo interattivo, perché dà ai soggetti coinvolti l’opportunità di monitorare i propri progressi, dare consigli o presentare fraintendimenti sul programma, ed è incentivata la comunicazione tra gli attori umanitari e la popolazione. Il manuale descrive anche l’importanza della distribuzione di kit base per l’igiene. L’azione di promozione dell’igiene da parte di Kito Onlus è andata di pari passo con l’applicazione di questi standard: tra il 2014 e il 2016, Kito Onlus ha infatti organizzato diversi training a tema “Salute, igiene e prevenzione” a San Fernando la Union e nelle Isole Camotes, durante i quali, attraverso materiali didattici e attività pratiche, si è cercato di trasmettere informazioni su salute e igiene al fine di migliorare le condizioni di vita dei beneficiari e di ridurre l’insorgenza d’infezioni nelle comunità. Sono stati distribuiti kit per l’igiene, indispensabili per garantire una buona condizione igienico sanitaria quando i disastri ambientali non lo permettono, e il personale sanitario locale è stato coinvolto a partecipare attivamente durante la formazione.

  • COSTRUZIONE

Una parte importante dell’azione di Kito è devota alla messa in opera di strutture a servizio della popolazione locale delle Filippine. In questo senso sono rilevanti le linee guida Shelter and Settlement standards 4 e 5:

  1. “Pratiche, materiali, competenze e capacità locali sono sfruttati quando appropriati, in modo da massimizzare il coinvolgimento della popolazione colpita ed i loro mezzi di sussistenza”.
  2. “Le soluzioni, le tecniche ed i materiali adottati per le costruzioni minimizzano l’impatto avverso per l’ambiente naturale locale”.

Il manuale evidenzia in questo ambito l’importanza della partecipazione della popolazione locale nelle attività riguardanti la costruzione, coinvolgimento che viene massimizzato attraverso progetti di formazione e apprendistato che coinvolgano in ugual modo donne e uomini. È incentivato l’uso di materiali e manodopera locali, necessari per supportare la sussistenza del territorio e della popolazione. Viene inoltre spiegato che le costruzioni devono essere resilienti rispetto alle condizioni climatiche ed i rischi ambientali, sicure e rispettose degli standard del settore e delle procedure di approvazione, e accessibili, specialmente quando si tratta di edifici adibiti ai servizi pubblici; per raggiungere questi risultati bisogna tenere conto dei rischi e delle vulnerabilità del territorio, considerando anche gli effetti di lungo periodo.

Kito Onlus ha adottato queste linee guida nell’organizzazione dei training di costruzione che si sono tenuti a San Francisco, nella costruzione dei Kito Health Center e nei progetti rientranti nella tipologia di Cash for Work. L’associazione ha infatti riconosciuto l’importanza di dotare la popolazione locale delle competenze tecniche necessarie per operare in campo edilizio, che non possono prescindere da una conoscenza e attenzione particolare rivolta alle condizioni specifiche del territorio. Ha inoltre coinvolto i beneficiari dei progetti nel loro sviluppo, volendo offrire loro un’opportunità sia per superare eventuali shock causati dai disastri naturali sia per ottenere una remunerazione – impiegandoli in attività lavorative –, ma anche fare in modo che la popolazione percepisca un determinato progetto come proprio e non come imposto dall’esterno. Il Kito Health Center costruito nelle Isole Camotes esemplifica un modello di utilizzo di materiali locali e di attenzione alla sostenibilità.

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