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12 giugno: Giornata Mondiale contro il Lavoro Minorile e .. il contributo di Kito Onlus nelle Filippine

“Il lavoro minorile priva i bambini della propria infanzia, dei propri potenziali e della loro dignità, ed è dannoso per il loro sviluppo fisico e mentale” (Guy Ryder, Presidente dell’ILO)

La Giornata Mondiale Contro il Lavoro Minorile, che si tiene il 12 giugno di ogni anno, ha come fine quello di diffondere movimenti contro il lavoro minorile in qualsiasi forma esso sia. E’ stato stabilito nel 2002 dalla Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO) per sensibilizzare la comunità internazionale sulla importanza della prevenzione del lavoro minorile.

Nel mondo, 1.5 bilioni di persone vivono in paesi affetti da conflitti e violenze di altri tipi. Una porzione significativa dei 168 milioni di bambini- lavoratori vive in aree affette da guerre e colpite da disastri naturali. La Giornata Mondiale contro il Lavoro Minorile del 2017 è stata appunto dedicata dedicata all’impatto dei conflitti e calamità naturali sul lavoro minorile.

Questi hanno un impatto devastante sulla vita delle persone. Causano morte, obbligano a scappare dal proprio paese, causano povertà e intrappolano in situazioni in cui vi sono sistematiche violazioni dei diritti umani. Solitamente, i bambini sono i primi a soffrirne perché le scuole vengono distrutte e la fornitura di servizi è interrotta. Molti bambini diventano rifugiati in altri paesi, e sono particolarmente esposti a lavoro minorile e traffico di esseri umani. Proprio per questo motivo, è necessaria un’azione immediata per contrastare fenomeni simili in aree in cui è facile che prendano piede. Se il Sustainable Development Goal (SDG) Target 8.7 che punta ad “eradicare il lavoro forzato, mettere fine a forme di moderna schiavitù e traffico di esseri umani e assicurare la proibizione ed eliminazione delle peggiori forme di lavoro minorile”  deve essere raggiunto entro il 2030, la comunità internazionale ha bisogno di intensificare le proprie attività.

Dopo questa introduzione, vale la pena soffermarsi sul fenomeno del lavoro minorile nelle Filippine, che sono il paese in cui Kito Onlus interviene.

Secondo un sondaggio dell’ILO del 2015, nelle Filippine, ci sono 2.1 milioni di bambini- lavoratori di età tra i 5 ed i 17 anni- questi dati sono stati raccolti dal 2015 Survey on Children del Philippine Statistics Authority (PSA) . “Circa il 95% di loro sono impiegati in lavori rischiosi per la salute. Il 69% ha tra i 15 ed i 17 anni.”
Di solito, i bambini lavorano in fattorie, piantagioni, miniere, per le strade, in fabbriche e in case private come lavoratori domestici.

Come contribuisce Kito Onlus al progetto dell’ILO di mettere fine al lavoro minorile nelle Filippine? Come scritto nei paragrafi precedenti, le scuole sono l’ambiente più importante quando parliamo di sviluppo psicologico e fisico di un bambino. Questo è il motivo per cui la nostra organizzazione no-profit è correntemente impegnata nella ricostruzione della Banilad Elementary School a Pinamalayan (Mindoro Island) che permetterà a 275 bambini di tornare a scuola in un ambiente sicuro e confortevole anziché in delle tende temporanee. Infatti, queste strutture potrebbero fungere da deterrente per famiglie povere che, vista la mancanza di una struttura adeguata, potrebbero decidere di mandare i propri figli a lavorare piuttosto che a scuola.